22 gennaio 2022
Aggiornato 04:00
Comune di Roma

Lascia un altro assessore. Ma Marino va avanti

Si dimette la responsabile del bilancio Silvia Scozzese per l’arrivo di Marco Causi come vicesindaco. È l’ottavo addio: «Mi volevano far fare scelte inopportune sotto il profilo della regolarità contabile»

ROMA (askanews) - Si è dimessa Silvia Scozzese, assessore al bilancio del Comune di Roma. L'addio al Campidoglio è arrivato con una lettera indirizzata al sindaco Ignazio Marino che è stata protocollata dagli uffici comunali della Capitale. La Scozzese era stata nominata la scorsa estate dopo le dimissioni dell'assessore Daniela Morgante per divergenze sulla linea politica.

In poco più di 24 ore lasciano dunque due assessori di area renziana: prima quello ai Trasporti Guido Improta, ora la donna che aveva in mano il portafoglio, protagonista del piano di rientro con il Governo che ha salvato Roma dal default. Nella lettera, pubblicata su diversi quotidiani on-line, si legge: «Ho lavorato perché il risanamento incidesse sugli sprechi, sulle diseconomie e sul malcostume, cercando sempre di evitare la riduzione degli stanziamenti per i servizi alla città».

Più avanti la Scozzese, che è stata all'Anci, aggiunge: «Da un po' di tempo, tuttavia, registro l'affievolimento di questa azione ed il compimento di scelte che a me appaiono in contraddizione con le finalità che insieme ci eravamo dati. Condivido la necessità di potenziare la spesa nei settori relativi ai servizi alla città, ma essa non può essere costruita al di fuori degli ambiti di tipicità e di correttezza degli atti amministrativi, ambiti che devono costituire e rimanere il faro della nostra azione quotidiana».

Roma è passata dal rischio default ad essere il primo comune ad approvare il bilancio nel 2015. Malgrado questo i problemi sono tutti lì. E' un quadro con tinte chiare e scure quello tracciato dall'ormai ex assessore Silvia Scozzese nella lettera inviata al sindaco Marino con la quale rassegna le dimissioni. Due pagine fitte, con carattere minuto. In cui si ripercorre il passato e si spiega: «La macchina amministrativa ha probabilmente bisogno di più risorse, ma, a mio avviso, ha bisogno, prima di ogni altra cosa, di recuperare efficienza ed equità nella distribuzione dei benefici che eroga ai cittadini nel pieno rispetto delle regole e dei principi che disciplinano l'azione amministrativa».

In questo periodo di giunta Marino «sono state chiuse tutte le società partecipate non strumentali ed è stato rafforzato il controllo analogo di quelle mantenute, mettendone a regime i costi e la governance. Complessivamente abbiamo assorbito, con un anno di anticipo, il debito accumulato di 440 milioni di euro, senza mettere le mani nelle tasche dei romani, e anzi siamo riusciti, per la prima volta, a ridurre Irpef e Tari - continua la Scozzese - Finalmente il Comune può contare su una stabile programmazione finanziaria, che consenta di espletare procedure di evidenza pubblica su base triennale, ponendo i presupposti per una sana amministrazione fondata sulla legalità e sul corretto utilizzo delle risorse. Per questo desidero ringraziarti e con te vorrei ringraziare i colleghi di giunta e soprattutto i consiglieri comunali che hanno tradotto in atti amministrativi le scelte contenute nel Piano e nelle difficili proposte da me avanzate, condividendo la radicale azione riformatrice di cui la Capitale aveva bisogno».

La Scozzese si dice poi «profondamente convinta della possibilità e della necessità di percorrere strade che, nel pieno rispetto delle regole, consentano di accrescere la qualità e la quantità dei servizi erogati. La loro individuazione ha bisogno di un lavoro di squadra che, da un po' di tempo, sembra essere venuto meno. Ti ho altresì rappresentato le mie perplessità e il mio fermo dissenso su scelte che reputo non opportune e non utili per il raggiungimento di risultati efficaci, e questo ha determinato un clima nel quale l'assessore al Bilancio sembra essere diventato l'ostacolo principale al compimento delle scelte amministrative. A riguardo desidero ricordarti che, nello svolgimento delle mie funzioni, ho il preciso dovere di rappresentare, a chi assume su di sé la responsabilità delle scelte, i rischi che da tali scelte conseguono, almeno dal punto di vista della responsabilità contabile».

E quindi «come ho più volte rappresentato alla giunta ed ai consiglieri, il tema fondamentale è proprio quello di garantire i servizi utilizzando le risorse disponibili attraverso procedure di evidenza pubblica, e non già richiedendo maggiori risorse finalizzate ad alimentare proroghe e affidamenti diretti. E un tale tema, che reputo ineludibile, non può costituire o essere considerato come un ostacolo al compimento delle scelte amministrative. Per questo, caro Sindaco, ritengo siano venute meno le condizioni della mia permanenza in giunta e per questo con la presente sono a rassegnare le mie dimissioni. Nel ringraziarti ancora per avermi consentito di vivere un'esperienza straordinaria, auguro a Roma ogni bene».