24 gennaio 2021
Aggiornato 15:30
Il rinvenimento alle 23 di ieri sera

Trovato impiccato il presunto killer del goielliere di Prati

Si è suicidato impiccandosi nella sua cella nel reparto Grande Sorveglianza di Regina Coeli con un lenzuolo Ludovico Caiazza, arrestato ieri con l'accusa di essere il presunto assassino del gioielliere romano Giancarlo Nocchia, ucciso nel quartiere Prati, in via dei Gracchi, il 15 luglio scorso

ROMA (askanews) -  Ludovico Caiazza, 32 anni, ritenuto l'omicida del gioielliere romano ucciso durante una rapina mercoledì scorso, è stato trovato impiccato in una cella del carcere romano di Regina Coeli. Secondo quanto si è appreso, il rinvenimento è avvenuto ieri sera dopo le 23. L'uomo era in cella di isolamento, dove era stato portato subito dopo l'arresto da parte dei carabinieri sabato sera.

Il 15 luglio la rapina a Prati
Si è suicidato impiccandosi nella sua cella nel reparto Grande Sorveglianza di Regina Coeli con un lenzuolo Ludovico Caiazza, arrestato ieri con l'accusa di essere il presunto assassino del gioielliere romano Giancarlo Nocchia, ucciso nel quartiere Prati, in via dei Gracchi, il 15 luglio scorso. Lo riferisce in una nota la Fns Cisl Lazio, spiegando che l'uomo, di 32 anni, attorno alle 22.50 si sarebbe impiccato usando un lenzuolo legato alle sbarre della finestra. Sul caso la procura di Roma potrebbe aprire, già stamattina, un fascicolo.

Il doppio fallimento
«I soccorsi sono stati immediati, sette minuti e l'ambulanza era già a Regina Coeli - spiega Fns Cisl Lazio -, in sezione vi erano due agenti. Per la Grande sorveglianza è previsto un giro di controllo ogni 15 minuti». «Questo suicidio - conclude Fns Cisl Lazio - rappresenta un doppio fallimento poiché da un lato non è stata data la possibilità alla famiglia del gioielliere di vedere riconosciuta la giustizia e fare espletare in carcere la pena a Caiazza» ma d'altra parte anche per Caiazza al quale «non si è evitato di far compiere tale gesto».