21 aprile 2021
Aggiornato 10:30
Zaia incalza Renzi

«La nostra emergenza sono gli italiani in difficoltà, non i clandestini»

Il governatore accusa il governo di non essere in grado di gestire l’emergenza sbarchi e ribadisce che, mentre l'intera macchina del Paese riesce ad espellere poche migliaia di irregolari, in pochi mesi nella regione Veneto sono "spariti" 7000 immigrati

ROMA - Altri seicentosessantanove. Sono i migranti salvati ieri in sei diverse operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera. Altri ottocento sono stati salvati l’altroieri e accolti nel porto di Palermo. L’estate è appena iniziata e c’è da scommettere che gli sbarchi proseguiranno fino a ottobre. Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, e il governatore del Veneto, Luca Zaia, si lanciano all’attacco del governo, giudicato incapace di gestire l’emergenza.

Salvini: Prima gli italiani, poi gli immigrati
Il segretario del Carroccio torna sui temi caldi del giorno: la crisi greca, ma soprattutto l’emergenza immigrazione. Poche ore fa ha postato sul suo profilo facebook questo messaggio: «Ho incontrato a Ferrara una signora che stava piangendo: ha il marito disoccupato, una pensione da fame e fra 10 giorni rischia di perdere la casa perché non riesce a pagare le rate del mutuo. Per il clandestino che sbarca questa mattina e non scappa da nessuna guerra, c’è la casa, l’albergo o l’agriturismo. Per lei, cittadina italiana che paga le tasse da decine di anni, due dita negli occhi. La nostra EMERGENZA sono gli italiani in difficoltà, tutto il resto viene dopo!» Salvini ricorda che dietro il finto buonismo nazionale si nascondono molto spesso interessi economici di ben altra natura: «Forse i clandestini rendono più dei poveri e dei disoccupati italiani?», ha twittato poco dopo.

Zaia: Continua la tragicommedia di Renzi e Alfano
Intanto anche dal Veneto giunge accorato il messaggio di Luca Zaia, governatore leghista della regione.  Zaia sottolinea che nel 2015 sono stati rimpatriati già 6.527 immigrati irregolari. Identificare i migranti arrivati sulle nostre coste, però, è arduo, e farlo presto é impossibile. «Ecco la riprova del caos e dell'improvvisazione, che arriva dalla fonte più attendibile possibile: l'informazione di chi combatte ogni giorno per la legalità al fianco dei cittadini»: con queste parole il Presidente della Regione ha commentato i dati diffusi oggi dalla rivista della Polizia di Stato, «Poliziamoderna», che denuncia una situazione non più sostenibile. «La tragicommedia continua - incalza Zaia - perché questa è la desolante verità che Renzi e Alfano nascondono dietro le roboanti dichiarazioni riguardo a presunti successi ottenuti in Europa.»

Fantasmi che ingrossano le fila della malavita
Zaia accusa il governo di non essere in grado di gestire l’emergenza sbarchi, e ribadisce che  mentre l'intera macchina del Paese riesce ad espellere poche migliaia di irregolari, in pochi mesi nella regione Veneto, «per gentile ammissione del Prefetto coordinatore», sono arrivati e transitati - cioè spariti nel nulla - 7000 immigrati che rischiano di ingrossare le fila della criminalità organizzata. «Chi sono? Come si chiamano? Dove sono? Nessuno lo sa: fantasmi in piena regola - conclude Zaia - che soffrono in condizioni lontanissime dalla dignità o si sono consegnati alla delinquenza. In entrambi i casi, il simbolo della sconfitta di uno Stato sempre meno degno di questo nome».Dopo che la regione ha dovuto affrontare la scorsa settimana l’ondata di maltempo che ha devastato il territorio, il leghista ribadisce la necessità di utilizzare le risorse locali innanzitutto per aiutare i veneti colpiti dalla tromba d’aria, e solo in seconda battuta gli immigrati irregolari.