27 gennaio 2021
Aggiornato 14:00
Salvini risponde al Papa

«Non chiediamo perdono. Il Vaticano quanti immigrati ospita?»

Il leader del Carroccio rilancia, dopo Radio Padania, anche sui social: "Sono sbarcati 30 terroristi islamici insieme agli altri immigrati. Vi sentite sereni?"

ROMA – E’ scontro frontale tra Papa Francesco e Matteo Salvini sull'immigrazione. Il leader della Lega ha risposto all’invito del Pontefice, che ha chiesto ai cristiani di domandare perdono per chi respinge i profughi: «Papa Francesco» ha detto Salvini in diretta da Radio Padania «ha detto di chiedere perdono per le persone e le istituzioni che chiudono la porta ai rifugiati. Ma noi non sentiamo di dover chiedere perdono a nessuno. Per curiosità, lo Stato del Vaticano quanti immigrati ospita?»

Salvini: In Italia sono sbarcati 30 terroristi. Siete tranquilli?
Salvini ha ripetuto la sua anche sui social. Poche ore fa ha scritto sul suo profilo facebook: «L'Ungheria ha un governo che difende i confini con delle barriere. L'Inghilterra ha un governo che non accoglie clandestini. La Francia ha un governo che respinge i finti profughi. L'Italia ha un governo che aiuta e finanzia l'invasione in corso. Contenti???» E, ancora, ha postato provocatoriamente: «I servizi segreti americani, riporta Fox News, denunciano che almeno 30 TERRORISTI ISLAMICI sarebbero sbarcati in Italia. Ma come, non eravamo mica tutti tranquilli? Ma come, quando a denunciarlo era la Lega, non era una follia? E voi, siete tranquilli?» Anche il deputato leghista Gianluca Pini ha annunciato questa mattina in aula il "no" della Lega Nord alla risoluzione del comitato Schengen per la gestione dei flussi migratori e sull'impiego di lavoratori immigrati in Italia.

Pini: Il vero problema è questo governo incapace
«Tutti vogliamo un'Europa che condivida le responsabilità, l'allora ministro Maroni ebbe un ruolo fondamentale e strategico per introdurre questo principio sacrosanto nel trattato Dublino III, ma il tema è un altro, è di natura politica, non tecnica e riguarda l'incapacità di questo governo e il peso politico nullo che manifesta in Europa. Pensare che oggi il problema siano solo i richiedenti asilo, che sono meno di un decimo degli sbarcati, è un atteggiamento ipocrita. Lo scandalo è oggi legato al business dell'accoglienza di favore riservata a migliaia di clandestini, che genera tensioni sociali e scandali senza eguali nella storia repubblicana», ha detto Pini durante il suo intervento.

Zaia: Il Veneto ha già dato molto, e non darà più
«A oggi il Veneto ospita 3.966 migranti: è un'ospitalità totalmente coordinata dalla Prefettura. Questa mattina il prefetto mi annunciato che stanno arrivando 200/250 profughi: io dico che non abbiamo più posto, la soluzione in questo momento per i migranti in Veneto sono le tendopoli e a me non sembra un fatto di civiltà. Ormai siamo al collasso: tra qualche mese cominceremo ad avere situazioni in cui l'ospitalità sarà nei giardinetti, alle stazioni, all'aria aperta». A ribadire la sua posizione è anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in un'audizione davanti il Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui flussi migratori in Europa attraverso l'Italia.«Siamo davanti a un esodo biblico - ha spiegato Zaia - una vera e propria diaspora che sta interessando l'Africa intera. Il Veneto ha già dato molto e non darà più.»