6 ottobre 2022
Aggiornato 22:30
Cantiere Forza Italia

Comi al DiariodelWeb.it: «La gente sceglierà il leader di Fi»

L'europarlamentare forzista ai nostri microfoni riprende il dibattito sulla successione nel partito: «Nessuna investitura, Berlusconi è una persona democratica. La Carfagna? La stimo, le donne rappresentano il nuovo»

ROMA – Silvio Berlusconi non si discute: «È un modello e un punto di riferimento: lo è oggi e lo sarà sempre». Ma le sue idee sul futuro di Forza Italia, quelle si possono discutere eccome. Lara Comi, vicepresidente del Ppe all'Europarlamento, uno dei volti più in vista della nuova generazione degli azzurri, sembra avere in mente per il suo partito un percorso molto diverso da quello tracciato solo pochi giorni fa dal fondatore. Non un nuovo leader investito dall'alto, ma qualcosa che assomiglia molto all'ipotesi delle primarie. Lanciata, tra gli altri, anche dalla nostra testata e inizialmente bocciata dallo stesso ex Cav, salvo poi riaprire timidamente nelle sue più recenti apparizioni televisive. «Non credo abbia intenzione di incoronare qualcuno – sostiene la Comi al DiariodelWeb.it – Berlusconi è una persona profondamente democratica e sa molto bene che è la gente a scegliere il suo condottiero, nessuno lo può imporre».

La quota rosa
Più ancora che al suo attuale leader, insomma, l'europarlamentare sembra mostrare vicinanza agli altri esponenti della «nouvelle vague» del partito, come la rottamatrice Silvia Sardone che solo qualche giorno fa aveva rilasciato dichiarazioni dai toni analoghi sempre ai nostri microfoni. E, come la consigliera di zona milanese, anche la Comi non vedrebbe male una candidatura di Mara Carfagna, oggi da molti ritenuta in pole position: «Stimo Mara Carfagna come anche altre esponenti di Forza Italia – ammette – Il presidente Berlusconi ha fatto balenare l'ipotesi di una donna dimostrando la sua modernità e sintonia con il sentire popolare. Le donne rappresentano il nuovo in politica e inoltre sono estranee ai classici meccanismi legati al potere», ci tiene ancora a precisare. Forse perché, tra quelli delle papabili nuove leader, è circolato anche il suo nome...

Ottimismo elettorale
Sulla proposta del partito repubblicano, invece, Lara Comi promuove la linea Berlusconi: «Il presidente Berlusconi affronta a viso aperto la necessità di rinnovamento nel centrodestra – sostiene – È l'unico che metta sul tavolo delle idee nuove, senza per questo gettare via una storia e dei valori che hanno ancora un appeal molto forte. Ha parlato di partito repubblicano, ma anche di rassemblement dei moderati attorno ad un programma chiaro e con pochi punti da condividere: tasse, lavoro, sicurezza. Il dibattito è aperto. Intanto laddove nei territori si condividono programmi per creare benessere e qualità della vita il centrodestra è unito e vincerà, come in Liguria e in Veneto». L'atteggiamento verso il test elettorale di questo fine settimana, insomma, è di grande ottimismo: «Direi che viviamo un crescendo di fiducia. Regioni come la Liguria potrebbero scegliere il centrodestra, sarebbe una vittoria straordinaria che ricaricherebbe Forza Italia e avrebbe un riflesso nazionale molto importante. Renzi ha già messo le mani avanti presagendo che i risultati del Pd saranno meno brillanti di quanto si pensava e affrettandosi a dire che la Liguria non c'entra con Roma, ma sappiamo tutti che non è così. Se vincessimo in Veneto, Liguria, Umbria e Campania sarebbe un problema enorme per la stessa tenuta del governo».