14 ottobre 2019
Aggiornato 13:00
FdI su inadeguatezza azione governo

Attentato Bardo, Meloni: Alfano sia coerente e blocchi gli sbarchi

Il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, accusa il premier Matteo Renzi e il ministro dell'Interno Angelino Alfano di aver portato avanti una politica inadeguata nell'affrontare il nodo sicurezza, in cui si intrecciano immigrazione e terrorismo

ROMA - «Dall’informativa del Governo alla Camera sull’arresto del marocchino sospettato di essere coinvolto nella strage del Bardo a Tunisi apprendiamo con sorpresa che Alfano sostiene che lui e il Governo non hanno mai escluso la possibilità di infiltrazioni terroristiche sui barconi». Il presidente di Fratelli d'Italia-Allenaza Nazionale Giorgia Meloni commenta le parole del ministro dell'Interno Angelino Alfano pronunciate in occasione dell'informativa a Montecitorio sull'arresto di Abdel Majid Touil. Il ventiduenne di origine marocchina è stato arrestato martedì sera nel milanese con l'accusa di essere tra i fautori della strage del 18 marzo scorso al museo Bardo di Tunisi.

L'incoerenza di Renzi e Alfano
Dura l'accusa di Giorgia Meloni che denuncia il governo Renzi di incoerenza in merito alla questione delicata che vede i nodi caldi di immigrazione e terrorismo intrecciati. «È davvero strano perché finora abbiamo sempre sentito gli esponenti dell’Esecutivo e della maggioranza affermare l’esatto contrario – continua la leader di FdI-An –. Ma ora Renzi e Alfano siano coerenti con quanto affermato oggi in Parlamento dal ministro dell’Interno e si decidano a bloccare immediatamente tutti gli sbarchi in Italia. Perché gli italiani non hanno alcuna intenzione di far arrivare altri terroristi sul territorio nazionale», conclude.

Alfano: mai escluso rischio terrorismo
Il ministro dell’Interno, nella sua informativa alla Camera sull’arresto di Abdel Majid Touil, risponde alle accuse mossegli da parte della politica italiana in merito all'imprudenza del governo nell'affrontare la questione sicurezza e afferma che «a settembre proprio qui alla Camera avevo detto che sarebbe stato contro-intuitivo ritenere che il nostro Paese non fosse esposto al rischio terroristico. Avevo spiegato che è elevatissima l’attenzione delle forze di polizia per intercettare anche i più deboli segnali, anche sull’uso strumentale delle carrette del mare per infiltrasi». «Su questo tema procuratori della Repubblica hanno espresso opinioni in sintonia con le valutazioni del Viminale e dell’intelligence e cioè che non è emersa alcuna evidenza, ma nessuno può escludere il rischio, per cui l’allerta è altissima», continua il titolare del Viminale.

Nessun Paese è a rischio zero
Il ministro dell'Interno ricalca il concetto e ribadisce che il governo, a dispetto di quanto sostenuto dalle accuse, è sempre stato vigile a proposito della possibilità che sulle «carrette del mare» potessero viaggiare possibili terroristi. «Ci siamo mossi, dunque, sia sul piano della sostanza che sul piano della comunicazione esterna – quasi fosse la reiterazione di un mantra –, su quattro livelli di comunicazione: nessuna evidenza e nessun riscontro vi è mai stato, nessuno può escluderlo, allerta altissima, nessun Paese è a rischio zero. Basta utilizzare la funzione delle agenzie di stampa per rendersene conto», spiega Angelino Alfano.

Il governo e la strategia che vince
E l'efficienza del governo si concretizza nel successo ottenuto con l'arresto del ventiduenne marocchino in provincia di Milano. A testimoniare l'esito positivo degli sforzi del governo, proprio il fatto che in Aula si parla di un arresto e non di un incidente: «Ecco, su questa strategia noi continueremo a muoverci, con grande efficienza e con grande usufrutto della cooperazione internazionale. È una strategia che fin qui ci porta in Parlamento a commentare arresti e non qualcosa di drammatico», conclude il ministro dell'Interno