10 dicembre 2019
Aggiornato 14:00
FdI sul ddl Scuola

Rampelli: «Renzi apra il confronto sulla scuola alle opposizioni e non solo al Pd»

«Renzi apra il confronto sulla scuola anche alle opposizioni e non solo al suo partito. Quelle di ieri sono state manifestazioni trasversali con presenze di ogni orientamento politico, non la riunione di dissidenti del Pd». È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

ROMA (askanews) - «Renzi apra il confronto sulla scuola anche alle opposizioni e non solo al suo partito. Quelle di ieri sono state manifestazioni trasversali con presenze di ogni orientamento politico, non la riunione di dissidenti del Pd». È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

Edilizia scolastica, banchi e strumenti
«Le priorità assolute per la scuola - ha spiegato Rampelli - sono l'edilizia scolastica, i banchi e gli arredi, gli strumenti di laboratorio, la pulizia delle aule, perfino la carta igienica. Si diano intanto risposte a queste vergognose emergenze che colpiscono famiglie, alunni e insegnanti. Non è possibile che ogni governo decida di sperimentare una sua riforma sulla pelle della scuola».

Basta nepotismi dei presidi
«Siamo favorevoli al rafforzamento dei presidi - ha aggiunto - ma non alla loro facoltà di assumere e licenziare. Ci è bastato assistere al nepotismo che ha disintegrato la credibilità degli atenei italiani e non vorremmo che il clientelismo finisse di uccidere la scuola statale. Siamo per la chiusura della stagione del precariato, ma con un piano di assunzioni equo e meritocratico, non con una guerra tra poveri che vede penalizzati coloro che insegnano da oltre dieci anni, hanno pagato corsi imposti dal ministero a causa del blocco dei concorsi e oggi, dopo essere stati indispensabili allo stato, vengono cacciati malamente». «Le nuove assunzioni, rese necessarie anche dai pensionamenti previsti - ha concluso il capogruppo di Fdi-An - devono pescare in tutte le fasce».