27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Il governatore del Veneto contro il prefetto Cuttaia

Zaia: ospitare profughi in casa? Solidarietà o business?

Il prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, ha avanzato la proposta di dare la possibilità ai cittadini veneti di trovare delle soluzioni per i profughi anche nelle case private. Per il governatore Luca Zaia ribadisce il suo dissenso all'arrivo di nuovi profughi in Veneto e aggiunge: «ci piacerebbe capire da dove scaturisce questa scelta: se scaturisce da solidarietà o da business».

PADOVA (askanews) - «Siamo contrari all'arrivo ancora in Veneto di profughi. Se poi ci sono dei cittadini che decidono di fare la scelta di ospitarli a casa loro, ci piacerebbe capire da dove scaturisce questa scelta: se scaturisce da solidarietà o da business».

Non sarà solo un business?
Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia commentando la proposta del prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia di ospitare in case private i profughi. «Vorremmo vedere quali sono queste case - ha avvertito il governatore - e non penso che siano appartamenti all'interno di mega ville. Vorremmo capire se le condizioni di  dignità umana siano rispettate fino in fondo e verificare, invece,che non siano catapecchie abbandonate per fare business. Perché dopo avere visto Roma Capitale, Mafia Capitale, siamo pronti a tutto», ha concluso.

Donazzan: Case private? Lo facciano i buonisti
Case private ai profughi? «Tutti i buonisti del Veneto e d'Italia se vogliono possono portarsi a casa un profugo, ovviamente non utilizzando soldi pubblici perche' credo che oggi non sia possibile continuare a sperperare denaro senza mantenere ne sicurezza, ne garanzie dell'identità, ne una gestione corretta.Ma se un buonista di turno vuole prendersi un profugo, se lo prenda a casa sua». Lo ha detto l'assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan commentando la proposta del prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia di dare la possibilità ai cittadini veneti di trovare delle soluzioni per i profughi anche nelle case private.