14 luglio 2024
Aggiornato 03:00
Dl antiterrorismo

Dirindin: necessaria attenzione verso strutture sanitarie

Intervenendo nel dibattito sulla conversione in legge del DL sull'antiterrorismo, la senatrice Nerina Dirindin, capogruppo Pd in commissione Sanità, ha chiesto che il governo ponga attenzione «nei confronti delle infrastrutture sanitarie nell'ambito del piano per il contrasto e la prevenzione delle attività terroristiche».

ROMA (askanews) - «E' necessario che il governo ponga particolare attenzione nei confronti delle infrastrutture sanitarie nell'ambito del piano per il contrasto e la prevenzione delle attività terroristiche». Lo ha affermato la senatrice Nerina Dirindin, capogruppo Pd in commissione Sanità, intervenendo nel dibattito sulla conversione in legge del DL sull'antiterrorismo.

Dov'è la strategia chiesta dal Consiglio europeo?
«Il Consiglio europeo - ricorda Dirindin - nel 2004, dopo gli eventi del 2001, ha chiesto a tutti gli Stati membri di preparare una strategia per la protezione delle infrastrutture critiche al proprio interno, soprattutto per prevenire possibili attacchi terroristici. Io spero che i programmi che si stanno approntando in questo momento a livello nazionale tengano conto della necessità di avere un piano per la salvaguardia delle infrastrutture della sanità: da quelle che garantiscono la fornitura dell'energia e delle telecomunicazioni alle information technology e communication».

Al sud problema sottovalutato
«Una recente indagine a campione - aggiunge la senatrice Pd - rileva che nel 76% delle aziende sanitarie intervistate la situazione è sotto controllo e si è in grado di affrontare qualunque evento terroristico o comunque qualunque evento delittuoso. Ma il dato preoccupante è che il restante 24% delle aziende, che si concentra soprattutto nel Mezzogiorno, sottovaluta il problema. Fra l'altro, purtroppo risulta che le aziende italiane effettuano un vero assessment del rischio in alcuni casi con una certa frequenza ma, nella maggior parte, con una periodicità troppo elevata rispetto all'evoluzione dei problemi».
«Anche alla luce di questi dati chiedo al Governo di verificare cosa si sta facendo in questo momento per contrastare i rischi che possono derivare da un degrado del sistema nel settore sanitario. E, se necessario, si adoperi per potenziare queste attività, chiedendo a tutte le Regioni di avere un piano specifico per la salvaguardia delle infrastrutture e per la continuità nell'erogazione dei servizi essenziali», ha concluso Dirindin.