1 giugno 2020
Aggiornato 22:30
La federazione: classico scarica barile

FederSicurezza: «Responsabilità non nostra, disposizioni dall'alto»

Luigi Gabriele, presidente di FederSicurezza, Federazione del settore vigilanza e sicurezza privata, in ordine ai drammatici fatti di Milano, difende il sistema di sicurezza dalle accuse mosse nelle ore seguite alla sparatoria e afferma che la «gestione servizi sicurezza non fa capo alla vigilanza privata».

MILANO (askanews) - «Come sempre accade è l'anello debole della catena a pagare il conto di responsabilità non di sua competenza». Lo ha dichiarato Luigi Gabriele, presidente di FederSicurezza, Federazione del settore vigilanza e sicurezza privata, in ordine ai drammatici fatti di Milano.

OPERAZIONE ESEGUITA SECONDO DISPOSIZIONI - «Ci teniamo a chiarire, sia per i non addetti ai lavoro che per i 'distratti' che non ritengano prendersi la briga di informarsi correttamente sulle circostanze del caso, che la responsabilità dei servizi di sicurezza esterna del Palazzo di Giustizia, o meglio l'organizzazione degli stessi, non è purtroppo competenza di coloro ai quali gli stessi vengono affidati, bensì del proprietario dell'immobile, che nel formulare il bando di gara individua anche i criteri di prestazione del servizio. Chi ha operato - ha spiegato Gabriele - lo ha fatto quindi secondo disposizioni da altri - e dall'alto - ricevute».

DALL'ALTO SPIEGHINO I MECCANISMI - Tocca agli «altri» quindi, secondo Gabriele, spiegare perché hanno ritenuto che il varco di via Manara, da dove è entrato il killer Claudio Giardiello, «non richiedesse l'ausilio del controllo accessi con metal detector, accontentandosi della mera esibizione di un tesserino plastificato, la cui contraffazione, se oggi è un gioco da ragazzi, risulta al contempo estremamente difficile da percepire, a colpo d'occhio e nella confusione di una coda di persone. E gli stessi altri, sempre dall'alto, ci delucidino una volta per tutte sul perché, a suo tempo, hanno deciso di desensibilizzare l'obiettivo Tribunale, inducendo le Associazioni di rappresentazione datoriale del settore, tutte allineate sul punto - la nostra associata Univ come le altre, senza primi della classe - a evidenziare al padrone di casa (il Comune di Milano), l'incongruità della scelta, nella formulazione del bando di gara, di ridurre il numero delle guardie giurate armate e di introdurre, in sostituzione - a mero fine di contenimento dei costi - perché la sicurezza è un optional -, personale definibile di 'portierato'».

SCARICA BARILE - Infine come spiega il presidente della Federazione del settore vigilanza e sicurezza privata, è inutile e spiacevole in questo momento cercare il responsabile dell'accaduto con ilclassico atteggiamento all'italiana dello scarica barile: è «estremamente spiacevole dover constatare, in un momento così drammatico, la sterile ricerca di primogeniture positive e l'adozione del classico atteggiamento di scaricabarile all'italiana, per non parlare del consueto sciacallaggio da parte dei media», ha concluso Gabriele.

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