14 luglio 2020
Aggiornato 06:00
Operazione «Bye bye» dei Carabinieri

Verbania, sgominato gruppo di rapinatori seriali

Il gruppo è accusato di 47 furti di ingente valore, presso depositi di società spedizioni del nord e centro italia, nel periodo compreso tra aprile 2014 e febbraio 2015.

VERBANIA - I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Verbania, al termine dell'operazione denominata «Bye bye», hanno disarticolato un gruppo criminale dedito ai reati predatori, arrestando a Torino 3 cittadini romeni in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Verbania.

Il gruppo è accusato di 47 furti di ingente valore, presso depositi di società spedizioni del nord e centro italia, nel periodo compreso tra aprile 2014 e febbraio 2015.

I malfattori, con base a Torino, effettuavo trasferte criminali in ore notturne e agivano travisati, in tempi molto rapidi, lasciando in ogni colpo portato a termine, una vera e propria firma virtuale, in quanto uno dei malfattori, era solito fare un cenno di saluto all'indirizzo dell' obiettivo delle telecamere di videosorveglianza. Tutti sono stati portati nel carcere di Torino.

L'attività investigativa ha consentito di attribuire ad ogni reato consumato un analogo «modus operandi», rilevando una vera e propria firma virtuale apposta dal gruppo di malfattori in ciascun furto consumato: un cenno di saluto all'indirizzo dell'obiettivo delle telecamere di videosorveglianza.

I militari nei giorni scorsi hanno tratto in arresto i tre cittadini rumeni, portati nel carcere «Lo Russo e Cotugno» del capoluogo piemontese. 47 in tutto i furti ai danni di società di trasporti eseguiti nel periodo compreso tra gennaio 2014 e febbraio 2015, per un valore stimato della refurtiva pari a 1.500.000 euro.

Tutto è nato dalla constatazione che nell'ultimo periodo nella provincia del Verbano Cusio Ossola si er verificato un aumento di furti perpetrati sempre nel corso delle prime ore notturne, ai danni delle locali filiali di ditte di spedizione, come anche presso altre sedi del Nord e Centro Italia delle stesse aziende. Le indagini hanno permesso di verificare che gli episodi erano commessi con analogo "modus operandi" e ad opera di un unico gruppo criminale.

La visione delle immagini del sistema di videosorveglianza dei depositi, permetteva di rilevare che le azioni erano opera di due malviventi. Il più robusto dei due, dopo aver mandato in frantumi il vetro di un oblò di una porta sezionale d'ingresso, immetteva materialmente il complice all'interno dei locali; quest'ultimo dall'interno, apriva la porta d'emergenza posta lateralmente al portone sezionale, consentendo al complice più robusto di accedere nei locali.

I due malviventi, una volta all'interno, dopo aver reciso il filo spinato posto a protezione della gabbia denominata «inventario giacenze», asportavano i colli in deposito in attesa di consegna, contenenti perlopiù materiale tecnologico (apparecchi telefonici ed elettronici, smartphone dell'ultima generazione), mentre il terzo, in genere aspettava il rientro dei complice a distanza significativa a bordo di un autovettura.

Gli autori dei furti la cui identificazione è stata possibile proprio attraverso l'individuazione dell'autovettura in loro uso, eseguivano i furti in tempi molto brevi, circa 4 minuti.

Le trasferte criminali del gruppo criminale di nazionalità romena di Torino, sono state effettuate presso i depositi/filiali di ditte di spedizioni in provincia di: Novara, Lucca, La Spezia, Pisa, Verbania, Torino, Piacenza, Cuneo, Bergamo, Biella, Genova, Verona, Parma, Varese, Asti, Alessandria, Ferrara, Brescia, Lodi e Reggio Emilia, in modo organizzato, con compiti ben attribuiti, tra i componenti del gruppo. Adrian Ciobanu, 36enne aveva mansioni di autista, mentre Constantin Papure 40enne e Ciprian Iovita 34enne erano gli autori materiali dei colpi.