21 novembre 2019
Aggiornato 14:30
Il senatore NCD: il centrodestra rispetti i valori nazionali

Sacconi: Basta banalizzare divorzio, aborto o adozioni

Il Nuovo Centrodestra si è opposto alla liberalizzazione dell'affido ad un solo genitore perché è necessario che si mantengano vivi i valori del centrodestra. Così Maurizio Sacconi, chiarisce che la ricostituzione politica del centrodestra debba ripartire dal rispetto dei «principi della tradizione nazionale», che pretendono una riflessione seria sui temi di divorzio, aborto e adozioni.

ROMA - «La prospettiva della ricomposizione del centrodestra italiano quale necessaria alternativa di governo alla sinistra implica in esso una identità prevalente che sia espressione dei principi della tradizione nazionale. Si tratta di un approccio laico che riconosce legislazioni come quelle sul divorzio o sull'aborto ma non accetta la banalizzazione di atti di cui la società tutta non può che ammettere il carattere traumatico e perciò rilevante. Così come i diritti dei minori per il centrodestra devono sempre precedere i desideri degli adulti». Lo dichiara in una nota il senatore di Area popolare (Ncd-Udc), Maurizio Sacconi.

IN DISCUSSIONE C'È LA SOSTENIBILITÀ DEL WELFARE - «Per questo abbiamo fatto cosa utile ad opporci alla liberalizzazione dell'affido ad un solo genitore - osserva Sacconi - e non potremo che opporci alla tesi del divorzio immediato senza separazione come alla prospettiva di unioni civili che possano evolversi verso le caratteristiche dell'istituto matrimoniale mettendo così in discussione la stessa sostenibilità del nostro welfare. E ancora manteniamo una ferma opposizione a che ogni pillola abortiva diventi strumento per condurre le interruzioni di gravidanza al di fuori della necessaria cura ospedaliera e delle attività di prevenzione».

BIANCONI E CHIAVAROLI: SIAMO PER LA TUTELA DELLA FAMIGLIA- «La tutela della famiglia resta un obiettivo primario soprattutto alla luce del cambiamento radicale in corso di valori e costumi. Ciò però non deve portare a ritenere che una migliore difesa dell'istituto familiare sia possibile ostacolando l'accelerazione dei tempi tecnici per divorziare. Per questa ragione riteniamo condivisibile lo spirito del disegno di legge sul cosiddetto divorzio breve all'esame dell'Aula del Senato. Un provvedimento che, invece, risponde al bisogno di accelerare ed adeguare alle nuove esigenze emerse le procedure attinenti al diritto di famiglia». Lo dichiarano le vicepresidenti del gruppo al Senato di Area popolare Ncd-Udc, Laura Bianconi e Federica Chiavaroli.

NO AL DIVORZIO IMMEDIATO - «Allo stesso tempo - aggiungono le senatrici - non condividiamo soluzioni o ipotesi legislative estreme, quale quella dell'introduzione del divorzio immediato che, invece, ridurrebbe il matrimonio ad un contratto in prova. Per questo ci batteremo affinchè il divorzio immediato sia espunto dal testo. Piuttosto, siamo convinte che sia necessario intervenire attraverso misure di sostegno e di aiuto verso le famiglie. Politiche fiscali e di assistenza che consentano in particolare alle donne di conciliare la propria vita di madri con quella di lavoratrici».
«E' un aspetto sul quale l'Italia deve crescere per recuperare il ritardo rispetto agli altri Paesi europei. Solo così possiamo pensare di far crescere e trasmettere quei valori in cui tutti noi crediamo, scongiurando la proliferazione di quel nichilismo e relativismo che invece condurrebbe la famiglia ad una crisi irreversibile - concludono -. Un rischio che non possiamo correre, perchè dalla difesa dell'istituto familiare dipende il futuro della nostra società».