17 novembre 2019
Aggiornato 18:00
Arriva il generale Claudio Graziano

Cambio ai vertici della Difesa

Cambio di guardia ai vertici dello Stato Maggiore della Difesa e dell'Esercito. Il generale Claudio Graziano lascia il ruolo di Capo dello Sme per quello di capo di Stato Maggiore della Difesa. Alpino, capo della missione multinazionale UNIFIL in Libano, è un militare particolarmente esperto della questione mediorientale.

ROMA - Cambio di guardia ai vertici dello Stato Maggiore della Difesa e dell'Esercito. Il generale Claudio Graziano lascia il ruolo di Capo dello Sme per quello di capo di Stato Maggiore della Difesa. Alpino, capo della missione multinazionale UNIFIL in Libano, è un militare particolarmente esperto della questione mediorientale.

L'ADDIO DEL GENERALE ALLO SME - Una corona davanti all'Altare della Patria. L'ha deposta ieri il generale Claudio Graziano, per la sua cerimonia di fine mandato, in ricordo di tutti i militari italiani che hanno dato la vita per servire il loro paese. L'ex Capo di Stato Maggiore dell'Esercito ha infatti lasciato il suo incarico per diventare il nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa, a partire dal 28 febbraio. Accanto a lui, durante la cerimonia al Milite Ignoto, c'era il successore che ricoprirà il suo vecchio incarico allo Sme, il generale Danilo Errico. Dopo aver ringraziato le numerose autorità intervenute, il generale Graziano ha ringraziato anche «tutto il personale coinvolto in attività di approntamento e addestramento cruciali e rischiose, che sono svolte in silenzio ma che comportano sacrifici personali e professionali importanti». Poi ha aggiunto che «il personale è il vero centro di gravità della Forza Armata, cui bisogna continuare a dedicare le migliori risorse per incrementare la sicurezza in operazione all'estero come in Patria».

GRAZIANO È IL NUOVO CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA – Durante la cerimonia di fine mandato del generale, è intervenuto anche il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ricordando con orgoglio che «l’Esercito Italiano si è sempre dimostrato una risorsa fondamentale, sulla quale poter contare nel quadro delle risposte globali, presenti e future, ad ogni minaccia portata contro la loro libertà e la loro prosperità». L'arrivo di Claudio Graziano alla Difesa è stata una scelta fortemente voluta proprio dal ministro in persona, che ha preferito il suo capo di gabinetto (Graziano era stato anche capo di gabinetto del ministro La Russia nel 2010), non tenendo in alcun conto la turnazione dei vertici che finora era stata utilizzata per affidare l'incarico in questione. Il generale sembra essere l'uomo giusto al posto giusto e al momento giusto: militare di grande esperienza, è stato tra l'altro capo missione in Libano e conosce bene l'area mediorientale. Il suo primo incarico è stato quello di comandante del plotone dei fucilieri del Battaglione alpini «Susa» e agli alpini è sempre rimasto legato per quanto riguarda gli incarichi successivi.

NEL SUO CV L'INCARICO COME COMANDANTE DELL'UNIFIL - Nel 2005 gli viene assegnato l'incarico di comandante della Brigata multinazionale «Kabul» in Afghanistan. Il 29 gennaio 2007 il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, lo ha nominato capo della missione UNIFIL in Libano. Nel corso della guerra in Libano, nel 1982, le forze militari di pace americane, francesi e italiane decisero di creare l'UNIFIL per garantire ai sopravvissuti dell'OLP di trovare rifugio negli stati arabi confinanti. Di questa forza militare fu comandante il generale Graziano, acquisendo così una grande conoscenza del territorio e delle sue dinamiche sociali. Dal 25 luglio la guida dell'UNIFIL è stata affidata al generale Luciano Portolano, a testimonianza della continuità italiana ai vertici della missione. In un momento così delicato per la crisi mediorientale, come quello che stiamo vivendo, Claudio Graziano è un militare di grande esperienza sul campo, in grado di assicurare una competente e incisiva azione di comando al ruolo che da domani andrà a ricoprire.