11 aprile 2021
Aggiornato 12:30
Il leader M5S si scaglia contro il Papa

Grillo: per Francesco, il Dalai Lama vale meno di Balotelli

Il leader del Movimento ne ha anche per Papa Francesco. Colpevole, dopo aver incontrato addirittura Mario Balotelli, di non aver parlato, neppure per un breve colloquio, con il Dalai Lama, a Roma per il summit dei Premi Nobel. E la spiegazione ufficiale dei sacri palazzi sulla volontà di non entrare nelle tensioni tra Tibet e Cina non placa l'ex comico

ROMA - Attacco a Papa Francesco sul blog di Beppe Grillo. La colpa del Pontefice: non aver incontrato il Dalai Lama. «Il Dalai Lama - si legge - è stato in questi giorni a Roma per il XIV summit dei Nobel per la Pace, previsto in Sudafrica prima che negassero il visto al Dalai Lama per non irritare la Cina. I tibetani hanno fatto un tentativo per incontrare il Papa che si è negato. Un atteggiamento 'politico' e non evangelico».

HA RICEVUTO TUTTI, TRANNE IL DALAI LAMA - «Questo Papa - si sottolinea sul blog - ha ricevuto tutti, ma proprio tutti, a partire da Balotelli con cui ha avuto anche un breve colloquio privato. Evidentemente il Dalai Lama non aveva segnato due gol alla Germania. Oltretevere spiegano che non si vuole entrare nelle 'tensioni' fra il leader tibetano e Pechino. Questo pontefice è stato il primo che ha potuto attraversare lo spazio aereo cinese. Francesco ha detto 'Se andrei in Cina? Ma sicuro, domani!'. Un dialogo epocale tra realtà millenarie da non mettere in discussione. Il Dalai Lama può attendere insieme al Tibet».

DALAI LAMA: PER QUALCUNO SONO FONTE DI GUAI - Lo stesso Dalai Lama aveva risposto con ironia a una domanda a proposito del mancato incontro, in occasione della conferenza stampa conclusiva del summit: «Io incontro tante persone, sono positivo e gioviale ma per qualcuno posso essere fonte di guai. E' comprensibile, non c'è problema, mi è capitato tante volte»

MARINO: ORGOGLIOSI DI ACCOGLIERE MESSAGGIO DI PACE - Orgoglioso, invece, Ignazio Marino di aver accolto nella Capitale il messaggio di pace dell'ospite tibetano. «Siamo giunti al termine di giornate intense, in cui si sono discussi temi fondamentali con icone di pace, libertà e giustizia. Roma è veramente orgogliosa di aver ospitato un incontro che invia un messaggio di pace».