26 gennaio 2020
Aggiornato 13:30
Il Pd in soccorso del sindaco di Roma

Boccia difende Marino: «Non c'entra»

"La politica non poteva non sapere, non poteva non accorgersene. E' una cosa serissima. Roma è la fotografia della carta d'identità del nostro paese.": a dichiararlo è Francesco Boccia (Pd) questa mattina a Coffee Break su La7.

ROMA - «La politica non poteva non sapere, non poteva non accorgersene. E' una cosa serissima. Roma è la fotografia della carta d'identità del nostro paese. Questa vicenda impone alla politica, fuori tempo massimo, di intervenire subito. Ad esempio, le deroghe nelle amministrazioni pubbliche sono fuorilegge, devono essere messe fuorilegge. Tu puoi farla una volta per eventi eccezionali e autorizzati anche preventivamente dalla Corte dei Conti. Non può essere la proroga, e quindi la deroga alla gestione degli appalti pubblici, l'ordinaria amministrazione». E' quanto dichiarato da Francesco Boccia (Pd) questa mattina a Coffee Break su La7.

A BUZZI RESTITUIREMO I SOLDI DEI MAFIOSI - «Se il Pd ha preso inconsapevolmente e a nostra insaputa soldi da Buzzi e dagli amici di Buzzi seduti al tavolo, che vengano restituiti all'amministrazione pubblica. Iniziamo a fare questo atto. Poi per evitare che accada tra qualche mese facciamo subito norme che evitino che quello che è successo si ripeta».Ha detto ancora Francesco Boccia (Pd), questa mattina a Coffee Break su La7.

ORFINI: MARINO E' STATO L'ARGINE ALLA CRIMINALITA' - «Il primo problema sarà rivedere il tesseramento, di certo abbiamo sottovalutato il malaffare». Lo ha dichiarato Matteo Orfini, presidente dei democratici e ora commissario del Pd romano, intervenendo sull'inchiesta Mafia Capitale in un'intervista rilasciata al quotidiano «la Repubblica». Orfini ribadisce che: «Ci sono state sottovalutazioni. Lo spaccato generale colpisce: è agghiacciante. Io spero ancora che molti di quelli finiti nell'inchiesta possano dimostrare la loro innocenza». Quindi il presidente del Pd difende il sindaco di Roma, Ignazio Marino: «E' preoccupato ma tonico, combattivo. E' stato l'argine ai fenomeni criminali che cercavano di infiltrare completamente la macchina comunale. Marino l'ha reso difficilmente aggredibile».