17 febbraio 2020
Aggiornato 19:00
MoVimento 5 Stelle

Giarrusso: «Espulso solo chi non ha rispettato le regole»

Così il senatore M5S Mario Michele Giarrusso in merito alle espulsioni di alcuni parlamentari pentastellati: «Non c'è nulla da drammatizzare, è una cosa fisiologica, anche in altri gruppi politici». Baldassarre: «Grillo ci ha detto che nel M5s va tutto bene». Molinari: «Ho difeso la Calabria, non ho violato principi M5s»

ROMA - «Non c'è da drammatizzare, è una cosa fisiologica, anche in altri gruppi politici. Lo stesso Pd minacciava di espellere chi non si presentava in Aula a votare. Se alla fine non è mai successo è perchè nessuno ha avuto il coraggio di farlo e perchè gli altri partitti non hanno la nostra stessa disciplina sul rispetto delle regole». Così il senatore M5S Mario Michele Giarrusso a Radio città futura in merito alle espulsioni di alcuni parlamentari pentastellati.
Sulla nascita invece del direttorio a 5 per il suo partito Giarrusso ha osservato: «Chiedevamo da tempo un rilancio dell'azione politica nel Movimento. Un gruppo che sostiene Grillo nello sforzo di organizzare e guidare il M5S, mi sembra un grande passo avanti. Non ha mai preso decisioni solitarie e ora, com'è giusto, Grillo ha scelto un gruppo di sostegno e l'ha sottoposto all'approvazione degli attivisti, che hanno detto sì».

Baldassarre: Grillo ci ha detto che nel M5s va tutto bene - «Sono giorni particolari da giovedì scorso in poi. Sì, siamo andati a Marina di Bibbona, Grillo ci ha fatto un po' aspettare, abbiamo parlato con lui al telefono e poi siamo entrati. Ci ha detto che nel Movimento va tutto bene così». Lo ha detto, ad Agorà su Rai3, il deputato M5s Marco Baldassarre, anche lui a rischio espulsione in questi giorni. «Voglio dire che il M5s rispetto al progetto iniziale è cambiato. Ma i principi e le speranze, che gli italiani avevano e hanno ancora in noi, rimangono. E' su tutto ciò che noi dobbiamo ancora basarci».
«Sono andato a Marina di Bibbona con gli altri - ha raccontato ancora Baldassarre - proprio per avere un confronto diretto con Grillo, per capire cosa sta succedendo e che cosa pensa. Purtroppo dalle sue parole si evince che o non si rende conto della situazione o che per lui va bene la deriva che ha preso il Movimento 5 Stelle».
«Tradito da Grillo?.. A questo punto - ha risposto - non so rispondere. Dopo aver parlato con lui è stata una batosta forte. Ci ha detto che non ci fidiamo più di lui ma non è vero: se siamo partiti da Roma per Marina di Bibbona è perchè con lui volevamo ricostruire tutto il percorso che per noi è cambiato».

Molinari: ho difeso la Calabria, non ho violato principi M5s - «E' da ieri che leggo sulla stampa che dovrei subire giudizio, in un'assemblea congiunta dei nostri Gruppi parlamentari, per tradimento di non si sa bene quali principi, come non è noto da chi è provenuta tale richiesta. E' di dominio pubblico, invece, il continuo lavorio di chi, in questi lunghi mesi e alle spalle, mi ha avversato nella mia terra. Già, la mia terra, in nome della quale mi sono opposto al pericoloso trasbordo delle armi chimiche siriane avvenuto senza le minime condizioni di sicurezza nel porto di Gioia Tauro: un'ennesima svendita di sovranità contro la volontà dei cittadini calabresi». Lo afferma Francesco Molinari, senatore del M5S.
«Nell'opposizione a questa visione ancillare della Calabria sono stato coinvolto con il mio amico e collega portavoce alla Camera, Sebastiano Barbanti, del quale è stata chiesta l'espulsione da parte di chi rinnega la propria terra per ragion di stato. Ad oggi, invece - continua Molinari - non vi è stata alcuna comunicazione di congiunta e quindi di ordine del giorno da parte del Presidente del mio Gruppo al Senato che riguardasse la mia persona».
«Comunque vada, dovessi subire giudizio per lo stupro della Calabria in difesa della mia terra e della mia gente, sarei onorato di affrontarne le conseguenze, così come hanno fatto i miei colleghi in Val di Susa, per difendere dallo scempio della Tav la loro terra. Ritengo che la difesa del territorio calabrese non possa avere meno valore o mi sbaglio? Attendo il giudizio a testa alta - conclude Molinari - sapendo che alcun principio ho violato, né del mio Gruppo politico né di altro genere. Io non mi sono mai nascosto dietro le decisioni governative e mi dichiaro senz'altro colpevole di aver difeso i miei fratelli e le mie sorelle che sono costretti a sopravvivere in una terra bellissima quanto martoriata».