11 dicembre 2019
Aggiornato 00:30

I veterani contro il partito X-Factor

E, alla fine, arrivano i rinforzi. Berlusconi intende rinnovare la sua immagine, il suo entourage e tutto il partito, per tornare in auge e riprendersi a pieno titolo la leadership del centrodestra. Così chiama a raccolta i suoi, e punta tutto sulle giovani promesse della politica forzista.

ROMA - E, alla fine, arrivano i rinforzi. Berlusconi intende rinnovare la sua immagine, il suo entourage e tutto il partito, per tornare in auge e riprendersi a pieno titolo la leadership del centrodestra. Così chiama a raccolta i suoi, e punta tutto sulle giovani promesse della politica forzista. Ecco l'ultima arma del Cavaliere: un bazooka che spara bordate da 25 nuove leve per volta, tutte desiderose di ingrossare le fila di Forza Italia, e magari rottamare - con altrettanto entusiasmo - tutta la vecchia guardia.

DA X-FACTOR A FORZA ITALIA - La selezione di un centinaio di giovani - a metà strada tra una sfilata di moda, Tu si que vales e X-Factor - è stata realizzata sotto la supervisione di Giovanni Toti, Annagrazia Calabria e Alessandro Cattaneo, e si è conclusa sabato con l'approvazione del padrone di casa, che ha abbracciato i nuovi arrivati uno per uno: «Voi siete il futuro di Fi, sarete in prima linea», ha promesso Silvio Berlusconi. E le selezioni proseguiranno nelle prossime settimane, perché è previsto l'arruolamento di altri gruppi di nuove leve, composti ciascuno da 25 unità. La new wave forzista, però, ha creato non pochi scompensi all'interno del partito: soprattutto tra i veterani, che temono di essere archiviati dai nuovi volti di Forza Italia.

LE ACCUSE DEI VETERANI - Il primo a partire all'attacco è Maurizio Bianconi: «Berlusconi se ne vada. Si prenda con sè Doris, i nuovi volti e gli amici del Patto, fondi un altro partito e lasci questa vecchia guardia, che da sola sarà in grado di mettere in atto il riscatto politico». E alle sue parole fanno eco quelle del senatore ex An laziale, Francesco Aracri: «Sarò antico, ma mi hanno insegnato che i mestieri non si inventano. La roba di plastica non funziona. Questa musica del nuovo la sentiamo continuamente. Ma di che stiamo parlando? Valorizzino quel che c'é intanto.»  Anche Fabrizio Cicchitto infierisce: «Villa Gernetto come Cinecittà degli anni 50: tutti volti nuovi per il cinema».   

LA RISPOSTA DEI NEO-ADEPTI - La prima a parlare è Eleonora Mosco, 27 anni, vice sindaco di Padova: «Sono paure prive di fondamento, le vostre. Dovrebbe essere apprezzato lo slancio di Silvio Berlusconi e tutta la nostra voglia di darci da fare con umiltà. Noi siamo il futuro di Fi: il giusto mix di esperienza e nuova linfa generazionale». I giovani coinvolti volano basso, e Toti li aiuta a difendersi: "Non hanno senso le prese di posizione di chi è in Parlamento da troppo tempo. Essere contrari al rinnovamento suona come la difesa delle loro rendite». Intanto, ai vertici del partito il nervosismo è a fior di pelle; mentre nelle stanze di Villa Gernetto si avvicendano eleganti e gattopardesche serate danzanti, e sembrano ricordare, ancora una volta, quanto sia necessario cambiare "affinché nulla cambi".