17 giugno 2021
Aggiornato 02:00
A presto l'incontro della rappacificazione

Tra Alfano e il Cavaliere è nuovo amore

I toni tra Forza Italia e Ncd, da qualche giorno, sembrano essersi decisamente addolciti: all'orizzonte si intravede un riavvicinamento tra i due leader, che infatti sembra abbiano avuto un conttato telefonco a cui dovrebbe seguire un incontro. Non più odore di «tradimento», quindi, in casa Forza Italia.

ROMA - Non solo segnali di fumo. Il contatto c'è stato e, soprattutto, pare che preluda a un incontro. A rendere significativa la telefonata che si sarebbe tenuta la settimana scorsa sono i nomi di chi era all'uno e all'altro capo del telefono: Silvio Berlusconi e Angelino Alfano.

NESSUN TRADITORE - Da qualche giorno, non a caso, i toni tra Forza Italia e Ncd si sono nettamente ammorbiditi. E già che fino a un mese fa dalla bocca degli esponenti azzurri, e anche da quella del leader, si udivano ancora parole come «traditori». Per non dire del tavolo sulle Regionali fragorosamente saltato, tanto che alla fine sia in Emilia Romagna che in Calabria il centrodestra va diviso e condannato a una probabilissima sconfitta. Ma, appunto, da qualche giorno il clima è cambiato al punto da favorire un colloquio tra il Cav e il suo ex pupillo. Una telefonata nella quale è stato stabilito di preparare anche un incontro. I tempi non sono definiti, anche perché l'uveite ha tenuto almeno per questa settimana Berlusconi lontano da Roma.

STAVOLTA SI FA SUL SERIO - Finora il lavorio di riavvicinamento è stato messo in atto dai pontieri dell'una e dell'altra parte. E un certo pressing, come spesso accade in questi casi, sarebbe venuto anche dalla famiglia dell'ex premier. Ma il contatto diretto sembra dire che questa volta si intende fare sul serio. D'altra parte a pesare è proprio il tracollo che ci si attende dalle elezioni di domenica e l'intenzione di evitare che si faccia altrettanto quando si andrà a votare per le altre Regioni in scadenza nella primavera del 2015, a cominciare da Campania e Puglia. Dei test che, in fondo, possono essere anche un banco di prova per le prossime politiche, che si tengano nel 2018 oppure prima. Così come un banco di prova è rappresentato dall'esame dell'Italicum in Senato. L'accordo di maggioranza siglato da Ncd prevede due punti formalmente contestati da Forza Italia su sbarramento e premio. Ma non a caso Maurizio Lupi oggi ha rilanciato in un'intervista al Corriere l'ipotesi di «un patto sulla legge elettorale per riunire il centrodestra». Il resto lo potrebbe fare la probabile approvazione della modifica che introduce il premio alla lista invece che alla coalizione.

INTANTO SI PENSA ALLE ELEZIONI - ell'immediato, Forza Italia guarda alle elezioni di domenica ben consapevole di avere il fiato sul collo della Lega di Salvini e di dover fare i conti con un sorpasso nei consensi. Anche per questo oggi si è tenuta una conferenza stampa piuttosto affollata di oratori, da Brunetta a Toti, da Carfagna a Gelmini e Bergamini, per illustrare gli emendamenti alla manovra. «Siamo fortemente all'opposizione», viene ripetuto come un mantra per contrastare l'immagine mediatica di una Forza Italia che «inciucia» con il governo Renzi. Per la stessa ragione gli azzurri si mobiliteranno nel week end del 29 e 30 novembre per il «No tax day», un'iniziativa che si terrà in varie piazze d'Italia con gazebo, tavolini e momenti pubblici. Ci sarà anche Silvio Berlusconi, atteso sabato a Milano a piazza San Carlo.