2 giugno 2020
Aggiornato 05:30
Cantiere centrodestra

Salvini e Alfano inconciliabili

Il progetto di un nuovo centrodestra sembra in bilico per l'incompatibilità dei due leader Matteo Salvini e Angelino Alfano. Renata Polverini commenta le probabili alleanze e esprime la sua perplessità sulla possibilità che Lega e NCD possano trovare un accordo e procedere a gettare le fondamenta di un nuovo corpo politico.

ROMA - «Quando parliamo di riunire il centrodestra bisogna prima mettere al centro i valori di riferimento e un programma che sia appetibile per gli elettori. Se Alfano e Salvini continuano a battibeccare tutti i giorni evidentemente è complicato». Lo sostiene la parlamentare di Forza Italia, Renata Polverini, parlando ai microfoni del TG3 a proposito delle eventuali alleanze nel centrodestra.

SACCONI: SALVINI PEGGIO DI LE PEN - A margine di un incontro con i consulenti del lavoro a Reggio Calabria, il capogruppo al Senato del Nuovo Centrodestra, Maurizio Sacconi, ha osservato che «la subalternità di Forza Italia rispetto alla crescente iniziativa di Salvini la allontana dalle speranze degli elettori del Mezzogiorno. Ha ragione Alfano, non si può aderire al popolarismo europeo e contemporaneamente apprezzare l'iniziativa politica di Salvini che è peggiore di quella di Marine Le Pen, perché egli si rivela ogni giorno di più scettico non soltanto nei confronti dell'Europa ma anche della nazione»«E' difficile imitare il lepenismo e contemporaneamente sostenere l'indipendenza del Veneto o parlare di nazioni con riferimento ai popoli del Nord, rinunciando a riconoscere che la nazione è una, quella che da nord a sud si è costituita sui principi della tradizione cristiana. E' difficile immaginare una coalizione moderata e liberal-popolare cui partecipi Salvini», ha concluso.

SI RIPARTE DA NCD - In una nota il senatore del Nuovo Centrodestra al Senato, Renato Schifani, commenta il progetto della costituzione di una nuova coalizione di centrodestra e afferma: «Sono da considerare positivamente tutti i tentativi per ricostruire un'alleanza di centrodestra, che non sia una semplice riedizione di vecchi schemi. In questo processo però per il Nuovo Centrodestra il punto di partenza saranno i valori di riferimento». «Valori - sottolinea Schifani - condivisi e non divisivi, quali quelli del popolarismo europeo, di uno Stato più leggero, con regole certe e con meno burocrazia e non fiscalmente oppressivo, dell'appartenenza all'euro, della centralità della famiglia e della tutela della persona e della libertà d'impresa. Su questi principi sarà possibile iniziare a parlare di nuovo centrodestra. Noi, intanto, già stiamo lavorando lungo questa direzione attraverso l'unione di tutte quelle forze moderate, che sostengono il governo e che puntano a raccogliere il consenso di quei milioni di moderati italiani, che - conclude il senatore del Nuovo Centrodestra​ - non si riconoscono più nel vecchio centrodestra».

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