20 settembre 2019
Aggiornato 09:30
Dopo le foto offensive di Chi

Pascale: chi difende Madia difenda anche me

La giovane fidanzata dell'ex premier condanna il servizio del settimanale, ma sottolinea: «anche Carfagna ed io a lungo vittime degli stessi attacchi. E nessuno ci ha difeso»

ROMA - «Va bene, vogliamo dire che la Madia è stata offesa? Lo dico: ma solo se chi rideva, o faceva le peggiori allusioni su di me o sulla Carfagna, sente il dovere di chiedere scusa». Lo dice a Repubblica Francesca Pascale, la ventinovenne fidanzata di Berlusconi. Poi però prosegue: «È chiaro che la foto del gelato, in sé, è innocente. Al limite può prestarsi a una risata da caserma. Ma certo, quel titolo, quella costruzione può apparire sgradevole. Offensiva, o solo brutta. Lo riconosco. E chi offende le donne, offende anche me».

PASCALE: ATTACCHI VERGOGNOSI CONTRO LA CARFAGNA E ME«Io ho dato, su questo fronte - afferma Pascale - se permette. Ma ero sola. Vogliamo ricordare per quanti anni sono stata etichettata come la signorina del Calippo? Allora da giovane ero frequentatrice di un'emittente privata, poi mi sono impegnata in politica e le cose non sono tanto cambiate. Quando io e l'ex ministro Carfagna siamo state oggetto di attacchi vergognosi, il giornalismo non si scandalizzava, i vertici istituzionali non intervenivano, nessuno si inteneriva come avviene ora con la Madia».

MADIA: OGNUNO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITA' - «Ognuno è responsabile di quello che è e di quello che fa, io sono responsabile della P.A., Signorini, come direttore di Chi, è responsabile di quello che pubblica». Lo ha affermato il ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, nel corso di un videoforum su Repubblica.it, a proposito del servizio pubblicato dal settimanale «Chi»«Cambiare il paese - ha ribadito - è dire chiaramente che ciascuno si assume la responsabilità di quello che fa»«Mi sono affidata ai commenti di tanti che hanno commentato ieri senza colore politico. Credo che sia un fatto che si commenta da sé - ha aggiunto - ringrazio tutte e tutti, penso non serva aggiungere il mio commento».

SIGNORINI: PARLARE DELLA MADIA NON E' LESA MAESTA' - «La gente ha bisogno di farsi un sacco di gelati. Piantiamola di dire queste cazzate, si è parlato per anni del Calippo della Pascale.. e ora parlare del Ministro Marianna Madia che mangia il gelato sarebbe delitto di lesa maestà?» Intervista ad Alfonso Signorini: «Parlare del Ministro Madia è delitto di lesa maestà?». Lo ha affermato, fra l'altro, il direttore di «Chi» Alfonso Signorini, replicando in in una intervista a Fanpage.it alla pioggia di critiche ricevute per il servizio fotografico dedicato alla ministro Marianna Madia intenta a gustare un cono, in cui campeggiava la scritta «Ci sa fare col gelato».