26 agosto 2019
Aggiornato 07:30

Grillo-Farage: salta il gruppo in Europa

Da Bruxelles la notizia della dissoluzione del gruppo europarlamentare di Farage e Grillo. Intanto, il portavoce siciliano del M5S, Giancarlo Cancelleri, scrive un post sul blog di Beppe Grillo: "Il 26 ottobre scenderemo in piazza per lo Sfiducia Day" per il Governo Crocetta. La Sicilia, secondo Cancelleri, deve cambiare rotta.

BRUXELLES - A causa della defezione di un suo membro è saltato il gruppo euoparlamentare Efdd (Europa della libertà e della democrazia diretta), in cui sedevano fino a oggi 17 eurodeputati del Movimento 5 Stelle. Ad annunciarlo, con un tweet, oggi a Bruxelles, è il capo del Servizio stampa del Parlamento europeo Jaume Duch.

LA DISSOLUZIONE - L'europarlamentare lettone Iveta Grigule «ha lasciato lasciato il gruppo Efdd oggi. L'Efdd non ha più membri da almeno sette paesi, dunque è stato dichiarato dissolto oggi», scrive Duch nel suo tweet. L'entrata dei grillini nell'Efdd, il gruppo degli ultra euroscettici della Gran Bretagna dell'Ukip di Nigel Farage e tanto voluto da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, aveva creato problemi fra gli stessi eletti all'Europarlamento, che lo avevano definito come "matrimonio contronatura", per le posizioni ambientaliste, nucleariste e liberiste dell'Ukip.

IL 26 OTTOBRE IN PIAZZA PER LA SICILIA - Intanto, sul blog di Beppe Grillo, Giancarlo Cancelleri, portavoce M5S in Sicilia, scrive un post e indice indice una manifestazione col fine di sfiduciare l'attuale presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta: è necessario, secondo Cancelleri, che la Sicilia sia guidata da energie nuove: «Il 26 ottobre scenderemo in piazza per lo Sfiducia Day e manderemo un messaggio forte e concreto al Governo Crocetta, ai suoi Assessori e a tutto il Parlamento siciliano. Ci vuole una nuova guida per questa Regione». E prosegue, poi, il portavoce M5S: «Ma questo Parlamento non si manderà a casa da solo. Per la mozione di sfiducia al Presidente della Regione servono 46 voti favorevoli e i loro sederi attaccati col 'bostik' alle poltrone non lo faranno mai, per questo motivo dobbiamo motivare questo passaggio, corredando con migliaia di firme di cittadini la nostra mozione di sfiducia».

L'INVASIONE DELLA SICILIA - Cancelleri scrive ancora che quella del 26 ottobre sarà una vera e propria invasione pacifica delle città siciliane, in primis il capoluogo che, anche col supporto di artisti ed esperti, sarà il fulcro della manifestazione: «Il 26 ottobre sarà una giornata memorabile, invaderemo pacificamente tutte le città della Sicilia per raccogliere le firme per la prima 'mozione di sfiducia popolare' della storia della Regione. L'evento principale sarà a Palermo dove dalle ore 14 fino alle ore 22 si alterneranno sul palco artisti, portavoce del M5S ed esperti per parlare della Sicilia che vorremmo, sarà un momento di confronto in cui potremo condividere idee con gli altri e farle diventare insieme progetti per la nostra terra. Il Movimento 5 Stelle, in questi anni ha dimostrato di essere all'altezza del ruolo che gli elettori gli hanno dato, confermandosi l'unica vera forza di opposizione all'interno del Parlamento Regionale. Oggi siamo pronti a diventare l'unica vera forza di governo e questo è il momento di manifestarlo! Partecipare è l'unica cosa che resta a noi cittadini, e dobbiamo esserci tutti, perché altrimenti, nessuno lo farà al posto nostro!».

CROCETTA A CASA! - Il post di Cancellari si conclude con un "appello alle coscienze": la Sicilia è nel bel mezzo di un momento particolarmente delicato e è necessario che tutti partecipino alla manifestazione, affinché si superi il Governo Crocetta per andare verso lidi migliori: «Non possiamo restare a guardare - conclude - di cosa abbiamo paura? Che sia troppo tardi? In due anni di Governo, la tanto sbandierata Rivoluzione Crocettiana si è dimostrata essere un totale fallimento. La Sicilia sta adesso attraversando uno dei periodi più tragici della sua storia recente, proprio a causa dell'incompetenza amministrativa del nostro Governatore. E' giunto il momento di far sentire nuovamente la nostra voce, quella dei Siciliani onesti, che non hanno paura di manifestare il loro malcontento».