11 dicembre 2019
Aggiornato 18:30

Orellana contrattacca: Alla Casalleggio&Associati strizzano l'occhio ai jihadisti

Il senatore Luis Alberto Orellana aveva votato a favore della nota di aggiornamento del Def riguardo lo spostamento del pareggio di bilancio al 2017, questo gli è costato l'estromissione dal Movimento 5 Stelle. Oggi, sul suo blog, contrattacca e prende di mira i grillini che l'hanno deriso e messo all'indice: "Sono fiero di ciò che ho fatto".

ROMA - Luis Alberto Orellana, ex grillino, ha pagato per aver sostenuto il governo: il senatore ha votato a favore della nota di aggiornamento del Def riguardo lo spostamento del pareggio di bilancio al 2017 e questo gli è costato l'espulsione dal Movimento di Grillo. «L'art.67 della Costituzione recita che il parlamentare è libero da vincolo di mandato e deve rispondere alla propria coscienza»: con queste parole il senatore aveva commentato la scelta di presa in Parlamento, diversa da quella del gruppo. Oggi Orellana contrattacca. 

LA SFIDA: SVEGLIARE I GRILLINI JIHADISTI «L'unico mio cruccio, essere riuscito nell'impossibile: risvegliare i grillini, in particolare i parlamentari jahidisti della Casaleggio & Associati. Erano stesi, asfaltati dalla indifferenza delle famiglie, dei lavoratori insomma dei cittadini e il sottoscritto per un suo voto, che ritengo importante per l'attuale situazione economica del nostro Paese, ha rimesso in moto i sanguinari, coloro che ti spalano merda in faccia. Ma sono contento così». Così scrive il senatore - passato al gruppo Misto - Luis Alberto Orellana sul suo blog. 

DERISO MA FIERO - Continua il contrattacco di Orellana con una nota di ironia: «Di Battista sarà finalmente riconosciuto nel Quartiere Prati e anche salutato; Di Stefano andrà a Mondello a distribuire volantini. E Sibilia? Sibilia mi ricorda una celebre frase di Mario Melloni conosciuto come Fortebraccio: 'bussano alla porta, non c'era nessuno....era Sibilia». Orellana anche se «cacciato, deriso, messo all'indice» si dice «fiero di me stesso. Mi dispiace solo per come se la son presa gli amici della Lega a cui consiglio però di leggersi ogni tanto le dichiarazioni di qualche loro rappresentante riguardo il fiscal compact».