15 novembre 2019
Aggiornato 21:00
Centrodestra

«Che ne sarà di noi?»

Il malcelato tentativo di Silvio Berlusconi di ricompattare i pezzi rotti del centrodestra, intorno alla sua rediviva leadership, pare destinato a infrangersi contro scogli di natura insormontabile. Da Matteo Salvini (Lega) il messaggio arriva forte e chiaro: "Mai con Alfano".

ROMA - Silvio Belrusconi cerca di ricompattare il centrodestra intorno alla sua rediviva leadership, ma i cocci delle vecchie alleanze sono rotti, e rincollare uno ad uno i pezzi di un antico mosaico per ricomporre il puzzle iniziale non sarà affatto facile. Soprattutto se dalla Lega, e non solo, il messaggio arriva forte e chiaro: "Mai con Alfano".

Giovanardi (Ncd): "Indispensabile riunire il centrodestra" - Il senatore Carlo Giovanardi non era presente all'assemblea nazionale di Ncd, ma nell'intervista a Intelligonews, quotidiano on line diretto da Fabio Torriero, ha sottolineato con forza: «La Costituente popolare va bene se è l'inizio di un percorso che serva a riunificare il centrodestra: perché è un obiettivo indispensabile».

«Sabato - ha ricordato- non c'ero all'assemblea, ma la mia idea è molto chiara: se si vuole essere competitivi con la sinistra, è indispensabile unificare il centrodestra. Pensare di essere alternativi e competitivi con forze che tutte assieme fanno solo il 5 per cento, non credo sia la strada giusta. Bisogna lavorare, e io lavorerò per riunificare il centrodestra».

"Non andremo a braccetto con la sinistra" - E, alla domanda rivoltagli in merito alla linea di condotta di Alfano, Giovanardi risponde: «Io dico: andare d'accordo è molto meglio che litigare. Se si comincia, anche con Cesa, a progettare un percorso comune verso una costituente popolare, sono più che d'accordo ma occorre convincere Berlusconi ad accettare un percorso democratico che coinvolga tutto il centrodestra. Aggiungo, invece, che non sono affatto d'accordo con la teoria delle geometrie varabili alle regionali. Questa esperienza di governo è straordinaria, le larghe intese le ha volute Berlusconi e la legislatura serve a fare le riforme, ma se in periferia andassimo con la sinistra non saremmo credibili».

Salvini: "Mai con Alfano"«Non mi siederò mai al tavolo con Alfano. Neanche per idea. Punto». Lo ha affermato il segretario della Lega Matteo Salvini, commentando l'iniziativa di Silvio Berlusconi per la riunificazione del centrodestra.

"#cistiamo preparando al dopo-Renzi" - «L'hashtag che lancerei questa estate - ha detto Salvini, - è #cistiamopreparando. Perché ci stiamo preparando al dopo. Purtroppo sono d'accordo con Affaritaliani.it, anche se avrei preferito riconoscere il contrario. Basta guardare la metà dei miei post e la tesi è questa: il premier parla tanto e conclude poco, fa tanti selfie ma vuoti. Insomma, pedala a vuoto».

"Matteo ha pedalato a vuoto" - «Se una persona ripercorre a ritroso questi sei mesi di annunci - prosegue Salvini - dalla riforma della giustizia ai pagamenti dei debiti dello Stato, si renderà conto rapidamente che nessuno di questi è arrivato a compimento. La cyclette è quindi più seria, perché almeno perdi due etti se la fai. A parte questo braccio di ferro sulla riforma del Senato, della quale non fotte niente a nessuno, e gli 80 euro che vengono pagati dai disoccupati, per il resto non c'è nulla. Zero», attacca il leader del Carroccio.