15 ottobre 2019
Aggiornato 21:00
Berlusconi assolto | Le reazioni

Fi: Silvio, sempre con te

Dopo l'assoluzione di Berlusconi, si susseguono le dichiarazioni di tutti gli esponenti del centrodestra e di Fi in favore del loro ritrovato leader. E il Cavaliere non perde tempo: «E ora avanti con le riforme!».

ROMA - Dopo le lacrime (di gioia) di Francesca Pascale, si sono susseguite velocemente le dichiarazioni entusiaste di tutto il centrodestra e di tutta Forza Italia. La sentenza di assoluzione in appello per il leader forzista, oltre alle emozioni private, sortisce un evidente effetto politico: l'ex Cavaliere torna in sella, sgombra dal suo orizzonte la nube pesante della condanna, e - per usare l'espressione di moltissimi esponenti forzisti - si ri-conferma il leader indiscusso di tutto il centrodestra.

Il ritorno del leader - Berlusconi non perde tempo e, vedendo riaffermata la sua leadership, conferma subito l'intenzione di proseguire sulle riforme: «Da oggi possiamo andare avanti con più serenità. Il percorso politico di Forza Italia non cambia. Credo che questo sia nell'interesse dell'Italia, della democrazia, della libertà», scrive nella nota diffusa a poche ore dall'assoluzione. Sul fronte interno a Fi, se fosse vera la lettura di chi - tra i falchi - vedeva nelle posizioni dei frondisti e soprattutto in quelle di Raffaele Fitto la tentazione di voler sfruttare una possibile condanna, è evidente che l'assoluzione non potrà che ricompattare il partito intorno a Berlusconi. Si vedrà la prossima settimana in Aula se questo produrrà effetti concreti anche sui tanti emendamenti presentati alla riforma costituzionale.

Gasparri: Traditori, ora genuflettetevi - Sul fronte più ampio del centrodestra, tutti - da Fi a Ncd a Fratelli d'Italia - rilanciano la prospettiva dell'unità. Ma le sfumature sono diverse. A cominciare dalla nota di Berlusconi, con la quale l'ex Cavaliere ringrazia «i tanti, tantissimi amici, collaboratori, sostenitori, e soprattutto i milioni di italiani che hanno continuato a credere nelle nostre battaglie politiche», un grazie a chi è rimasto e non è andato via. Concetto che Maurizio Gasparri rende noto in maniera più esplicita e brutale: «Noto con piacere la soddisfazione manifestata dai tanti che si erano allontanati da Berlusconi, certi di un suo infausto destino giudiziario. Molti dovrebbero fare pubblica contrizione, una riflessione in ginocchio sui sassolini farebbe bene».

Alfano: Mi rammarico per gli errori politici del passato - Lettura totalmente opposta quella di un diretto interessato, Angelino Alfano, che invece coglie spunto per attaccare i falchi forzisti: «E' grande il rammarico per i drammatici errori politici compiuti nello scorso autunno quando, dando per scontata anche la condanna nel processo Ruby, alcuni esponenti estremisti presero la guida materiale del Pdl e lo portarono su una strada suicida sui temi delle riforme istituzionali, della giustizia e della contrapposizione al Capo dello Stato». Linea «oggi smentita», confermando «la enormità di quell'errore che ha condizionato il corso delle vicende politiche italiane e della storia del centrodestra, oltre ad avere arrecato enormi danni al presidente Berlusconi».

Brunetta: Finalmente giudici «giusti» - Anche il capogruppo di Fi, Renato Bruneta, interviene a SkyTg24: «Forza Italia non ha mai avuto rapporti negativi con la giustizia, ma solo con una certa magistratura politicizzata. Per fortuna esistono giudici a Berlino, cioè a Milano. Giudici sereni, che sono la stragrande maggioranza, giudici che sono servitori dello Stato, e che servono solo lo Stato».
«Questo - ha aggiunto Brunetta - lo abbiamo sempre detto, ma per questo vogliamo anche la responsabilità civile dei magistrati. Vogliamo la riforma della giustizia e aspettiamo ancora i disegni di legge di Renzi, che dovevano essere pubblicati dopo la sua ennesima conferenza stampa e che ancora non ci sono».

Meloni: Sono vicina a Silvio - «L'assoluzione nel processo Ruby rappresenta una vittoria per Silvio Berlusconi, che di fronte alla giustizia ha dovuto difendere prima di tutto la sua onorabilità. Per questo non posso che rivolgergli le mie congratulazioni ed esprimergli la mia vicinanza»: è quanto ha dichiarato la presidente di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni, aggiungendo: «L'auspicio è che voglia utilizzare la forza che questa sentenza gli restituisce per sostenere una nuova fase del centrodestra, raccogliendo e rilanciando l'appello di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale e di tutti coloro che lo hanno sottoscritto per celebrare primarie di coalizione e rifondare un centrodestra credibile, capace di dare risposte agli italiani e alternativo alla sinistra».

Santanché: Silvio, per sempre il nostro leader - «Chi pensava a un Berlusconi finito, deve fare i conti con un Berlusconi che è e continua a essere il nostro leader. Mi auguro che questa sentenza faccia bene anche a noi del centrodestra per trovare l'unità». Lo ha dichiarato, anche lei a SkyTg24, Daniela Santanchè di Forza Italia.