29 marzo 2020
Aggiornato 21:00
Grillo e il caso Verdi

Il Meetup di Bruxelles risponde a Messora: «Noi andiamo avanti»

I grillini militanti nella capitale belga, dopo l'ammonimento a non trattare più con i Verdi da parte del Blog di Grillo, si sono riuniti e hanno deciso di respingere il divieto. Intanto Vula Tsetsi si è rivolta al Meeetup per anticipare un «sì» all'invito del 5 Stelle, sempre che i tedeschi del suo gruppo siano d'accordo.

ROMA - I grillini di Bruxelles, i militanti del Meetup ai quali ieri Claudio Messora, neo responsabile della comunicazione dei 17 eurodeputati del Movimento, ha riservato una strigliata, ammonendoli a non continuare nei loro contatti con il gruppo europeo dei Verdi, si sono riuniti ed hanno respinto al mittente l’ultimatum partito da Grillo.

I due terzi del Meetup, composto da circa 250 militanti, ha infatti votato per dare una accelerazione alla loro azione «nello spirito di partecipazione - hanno specificato - che è elemento distintivo del 5 Stelle».

Ma questa non è l’unica novità che proviene da Bruxelles.

Vula Tsetsi, segretario generale del gruppo dei Verdi europei, si è messa in contatto con il Meetup grillino di Bruxelles in due momenti successivi.

In un primo tempo, dopo aver letto quanto scritto da Claudio Messora sul Blog di Grillo riguardo i tentativi del Movimento per stabilire un circuito comunicativo con i Verdi, per contestare la ricostruzione della vicenda così come dipinta dal comunicatore del 5 Stelle.

«Ci siamo limitati a dire che ne avremmo dovuto parlare dopo le elezioni, ma quando è giunto il momento nessuno del 5 Stelle si è fatto più sentire, ad eccezione di improponibili messaggi, lontani da ogni pur minimo schema diplomatico», ha protestato Vula Tsetsi.

Si è poi fatta sentire in un secondo momento (dopo che sul Blog è apparso l’invito ufficiale di Grillo) per anticipare che all’interno del suo gruppo c’è una ampia condivisione numerica, guidata soprattutto dai Verdi francesi, ad intavolare una trattativa con Grillo, ma al tempo stesso permane una avversione di fondo da parte del gruppo tedesco. Ed è questo lo scoglio interno che Vula Tsetsi dovrà superare prima di accogliere l’invito che le ha rivolto Grillo.

Dietro l’ostilità dei Verdi tedeschi ci sarebbe, inoltre, anche la poca voglia di essere relegati al secondo posto nel gruppo europeo, qualora andasse in porto una alleanza con gli eurodeputati di Grillo che contano 17 eletti contro i 9 targati Germania.

Riceviamo questa richiesta di rettifica da parte del MeetUp Amici di Beppe Grillo Bruxelles

1. Il Meet Up «Amici di Beppe Grillo di Bruxelles» chiarisce di non aver mai intrapreso nessuna trattativa con nessun gruppo politico al Parlamento Europeo, a nessun scopo, né ha dato mandati in proposito, né intende farlo in futuro. Tali negoziazioni non ci competono in nessun modo e ne siamo pienamente consapevoli, come consta nei verbali delle nostre riunioni. Qualsiasi iniziativa intrapresa a titolo personale non ci impegna.

2. Il Meet Up «Amici di Beppe Grillo di Bruxelles» esprime soddisfazione che il M5S abbia avviato contatti in diverse direzioni per esplorare ipotesi di adesione a/formazione di un gruppo politico al Parlamento Europeo.

3. Il Meet Up «Amici di Beppe Grillo di Bruxelles» manifesta totale supporto ai nostri 17 eletti al Parlamento Europeo, la cui unità e coerenza con i nostri valori fondamentali è davvero preziosa per l’intero M5S e per il Paese.

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