24 ottobre 2020
Aggiornato 19:30
Giustizia

Pignatone: «Priorità della Procura di Roma è l'aggressione dei patrimoni illeciti»

Il procuratore capo della Capitale: «Non è più possibile giustificare un fondo costituito in modo illecito facendo riferimento ad altre proprietà costituite esse stesse in modo illecito»

ROMA - «Priorità della Procura di Roma è l'aggressione dei patrimoni illeciti. Sia di quelli costituiti grazie ad attività mafiosi, ma anche di soggetti non legati alla malavita però con proprietà frutto di altri reati, come la bancarotta, le truffe, i reati finanziari in genere». Lo ha detto il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, nel corso di una conferenza stampa in cui è stato illustrato il sequestro da oltre 200 milioni. Il sequestro di oggi è stato reso posssibile grazie al Codice antimafia del 2011. «Ricordo sempre che è stato approvato all'unanimità dal Parlamento ed è uno strumento prezioso per colpire i patrimoni accumulati in modo non regolare». L'alto magistrato ha poi ricordato come ieri sera le sezioni unite della Cassazione abbiano chiarito che «non è più possibile giustificare un fondo costituito in modo illecito facendo riferimento ad altre proprietà costituite esse stesse in modo illecito».