14 giugno 2021
Aggiornato 04:00
Governo

Nuovo stop alla Camera per l'Italicum

Questioni procedurali hanno provocato uno slittamento dei tempi previsti e, nonostante le rassicurazioni del relatore, Francesco Paolo Sisto, è molto probabile che anche l'inizio delle votazioni in Aula sulla legge elettorale subisca un ritardo

ROMA - Ancora nulla da fare sulla legge elettorale. L'Italicum ha subito un nuovo rinvio alla Camera: questioni procedurali hanno provocato uno slittamento dei tempi previsti e, nonostante le rassicurazioni del relatore, Francesco Paolo Sisto, è molto che probabile anche l'inizio delle votazioni in Aula subisca un ritardo.

Il nodo aperto è sempre lo stesso: la legge elettorale deve andare di pari passo con l'abolizione del Senato come chiedono Angelino Alfano e una parte del Pd oppure no come era nei patti tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi? Per Giovanni Toti, consigliere politico del Cavaliere, quell'accordo non si tocca: «Se saltasse allora tutto tornerebbe in discussione e anche la nostra linea muterebbe repentinamente», avverte.

Una delle ultime ipotesi di mediazione è quella di una entrata in vigore posticipata di 12 mesi del nuovo sistema elettorale. Il presidente del Consiglio, invece, prima di volare a Tunisi, ha affidato a una singolare intervista via Twitter al direttore di Vanity Fair il suo pensiero di oggi sulla legge elettorale: «Irreversibile. Ce la facciamo, la portiamo a casa. E sarà una vera rivoluzione per l'Italia».