20 settembre 2019
Aggiornato 09:30
Naufragio Concordia

Schettino: «Sulla nave sono andato a dare il contributo tecnico di comandante»

Dopo aver terminato il sopralluogo sulla Costa Concordia ai giornalisti dice: «Le perizie determineranno le responsabilità. Ci sono persone che hanno già patteggiato ammettendo colpe, io ci ho messo la faccia e sto facendo il processo»

GROSSETO - Francesco Schettino è tornato a bordo della Costa Concordia, arenata all'Isola del Giglio dal 13 gennaio 2012.
«Sulla nave sono andato a dare il contributo tecnico di comandante ai miei consulenti tecnici», ha spiegato il comandante. Il motivo del suo ritorno sulla nave da crociera risiede in un sopralluogo stabilito dalla magistratura per spiegare il funzionamento dei sistemi complessi della nave, come ha detto il suo avvocato Domenico Pepe: «Sapere dove sono le valvole o gli interruttori del gruppo elettrogeno di emergenza, cosa avrebbe dovuto fare e che non ha fatto e perché, e nello stesso tempo verificare con il comandante cosa è successo in quei minuti è importante per consulenti tecnici e periti».

CI HO MESSO LA FACCIA - Lasciando il relitto della Concordia, Schettino ha scattato alcune foto con il telefonino, poi si è fermato a parlare con i giornalisti che lo aspettavano. «Le perizie determineranno le responsabilità. Ci sono persone che hanno già patteggiato ammettendo colpe, io ci ho messo la faccia e sto facendo il processo».
Schettino risponde duramente a chi gli chiede dell'abbandono della nave: «Chi continua a parlare di ordine di abbandono nave non capisce nulla. Voi giornalisti dovete documentarvi meglio».