19 luglio 2019
Aggiornato 21:00
Immigrazione

«Il trattamento riservato agli immigrati nel centro di Lampedusa è indegno di un Paese civile»

Boldrini: «Uomini e donne, per essere sottoposti ad un trattamento sanitario, vengono fatti denudare all`aperto in pieno inverno. Quelle immagini non possono lasciarci indifferenti». Unhcr: «Senza un adeguato sistema di rapido trasferimento dei migranti fuori dall`isola si verificano costantemente situazioni di grave degrado anche in vista di possibili nuovi arrivi via mare»

ROMA - «Il trattamento riservato agli immigrati nel centro di Lampedusa, documentato nel servizio trasmesso ieri sera dal Tg2, è indegno di un Paese civile», ha dichiarato la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, aggiungendo: «Uomini e donne, per essere sottoposti ad un trattamento sanitario, vengono fatti denudare all'aperto in pieno inverno. Quelle immagini non possono lasciarci indifferenti. Tanto più perché vengono dopo i tragici naufragi di ottobre e dopo gli impegni che l'Italia aveva assunto in materia d'accoglienza».

FORTE DISCREDITO - «Quei trattamenti degradanti - ha lamentato ancora Boldrini - gettano sull'immagine del nostro Paese un forte discredito e chiedono risposte di dignità. Ringrazio il Tg2 per la testimonianza fornita: la buona informazione ci aiuta a non convivere rassegnati con le vergogne del nostro tempo».
Intanto anche l'alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha chiesto al governo italiano soluzioni urgenti per migliorare gli standard di accoglienza nel centro di soccorso e prima accoglienza di Lampedusa per tutti coloro che, costretti alla fuga da guerre e persecuzioni, giungono sul nostro territorio in cerca di protezione.

ONU, COSTANTE GRAVE DEGRADO - «E' fondamentale rispettare la natura di soccorso - ha spiegato l'Unhcr in una nota - prima accoglienza e transito del centro di Contrada Imbriacola. Il centro è stato realizzato per fornire una prima accoglienza ai migranti e richiedenti asilo soccorsi in mare, in attesa del loro rapido trasferimento - entro 48 ore al massimo - verso appositi centri dislocati su tutto il territorio nazionale, dove i loro casi vengano presi in esame. Senza un adeguato sistema di rapido trasferimento dei migranti fuori dall'isola si verificano costantemente situazioni di grave degrado anche in vista di possibili nuovi arrivi via mare».

ALTAMENTE SOTTO STANDARD MINIMI - «Sono anni che chiediamo alle autorità italiane trasferimenti rapidi da Lampedusa - ha dichiarato oggi Laurens Jolles, delegato dell'Unhcr per l'Italia e il Sud Europa - Il sovraffollamento che si verifica costantemente è insostenibile e dà origine ad una situazione nella quale, nonostante gli sforzi degli operatori umanitari, l'assistenza fornita è altamente al di sotto degli standard minimi».

AMPLIAMENTO BLOCCATO - Anche i lavori di ampliamento del centro, che l'Unhcr sta chiedendo dal 2011 e che erano recentemente cominciati, «sono attualmente bloccati a causa della presenza troppo numerosa di ospiti. Il centro di accoglienza deve essere riportato rapidamente alla sua capienza originaria di 850 posti al fine di evitare che, anche con un singolo sbarco, possano crearsi situazioni di disagio estreme dovute al sovraffollamento: condizioni igienico sanitarie critiche, spesso con persone costrette a dormire all'addiaccio negli spazi adiacenti al centro di accoglienza», ha continuato il delegato.

26 PERSONE BLOCCATE DA MESI - L'Unhcr ha espresso inoltre «particolare preoccupazione per la situazione di 26 cittadini siriani ed eritrei, alcuni dei quali sopravvissuti ai terribili naufragi di ottobre, che si trovano nel centro di accoglienza di Lampedusa da oltre due mesi a disposizione della magistratura come testimoni. E' incomprensibile - ha concluso Jolles - come queste persone, alcune delle quali sopravvissute ad una tragedia di enormi proporzioni, si trovino ancora bloccate a Lampedusa senza che sia garantita loro la tranquillità necessaria per superare il trauma e cercare di rifarsi una vita in dignità».

CHAOUKI (PD, DISUMANO - Khalid Chaouki, parlamentare del Partito democratico (Pd) e coordinatore dell'intergruppo parlamentare sull'Immigrazione ha attaccato: «Disumano. Ciò che avviene nel centro di soccorso e prima accoglienza di Lampedusa è disumano e inaccettabile. Il modo in cui viene effettuato il trattamento antiscabbia dove i migranti anche con queste rigide temperatura invernali sono disposti in fila nudi, lavati solo con una pompa e del disinfettante non è degno di un Paese civile».

PRESENTERO' INTERROGAZIONE - «Oggi stesso - ha continuato - depositerò un'interrogazione parlamentare per fare chiarezza e individuare i responsabili di questa vergognosa vicenda. Abbiamo oltrepassato i limiti dell'umano, chiediamo al ministro Alfano e alla ministra Kyenge di riferire con urgenza. Ringraziamo il comitato 3 ottobre e il Tg2 per aver portato a conoscenza di tutti questa orribile vicenda attraverso le immagini shock trasmesse ieri nell'edizione serale del telegiornale».