23 gennaio 2022
Aggiornato 16:00
Movimento 5 Stelle

Deputati del M5s pronti alle dimissioni

Villarosa: «Avevamo chiesto la riunione della Capigruppo per calendarizzare il ritorno al matterellum e rimandare il Paese a votare al più presto con una nuova legge elettorale dopo che la Corte costuzionale ha dichiarato illegittima l'attuala, ma ci hanno detto di no. Qui siamo tutti illegittimi». Il gruppo abbandona l'Aula

ROMA - I deputati del Movimento 5 stelle (M5s) sono pronti a dimettersi dalla Camera, ha assicurato il capogruppo Alessio Villarosa, parlando a Skytg24 in piazza Montecitorio subito dopo aver lasciato con tutto il suo gruppo i lavori dell'assemblea per non aver ottenuto la riunione da loro richiesta della Conferenza dei capigruppo.

M5S, SIAMO TUTTI ILLEGITTIMI: DIMISSIONI - «M5s - ha argomentato il capogruppo a Montecitorio- vuole fare la sua parte per cambiare la legge elettorale ma tutti gli altri no: mentono. Avevamo chiesto la riunione della Capigruppo per calendarizzare subito alla Camera il ritorno al matterellum e rimandare subito dopo il Paese a votare al più presto con una nuova legge elettorale dopo che la Corte costuzionale ha dichiarato illegittima l'attuale, ma ci hanno detto di no. Qui siamo tutti illegittimi. Noi siamo pronti a dimetterci».

BAGARRE ALLA CAMERA - Intanto nell'Aula della Camera a dodici ore dalla dichiarazione di incostituzionalità di liste bloccate e premio di maggioranza contenuti nel porcellum elettorale da parte della Corte Costituzionale, il M5s ha alzato i toni. Dopo la sospensione ieri della seduta, stamani i deputati pentastellati sono tornati a denunciare la «totale illegittimità» del Parlamento in carica, al grido di «siamo tutti illegittimi», scandito in aula dal grillino Angelo Tofalo, suscitando applausi e sostegno dai compagni di partito e grida e contestazioni dai banchi delle altre forze politiche.

BOLDRINI, PIENA LEGITTIMITÀ - La presidente della Camera Laura Boldrini, ha assunto d'ufficio la difesa del Parlamento in carica: «la Camera è pienamente legittima a legittimata a operare», ha opposto con fermezza ai grillini.

SPETTACOLO NON DEGNO - Lo scontro è proseguito con il M5s che ha continuato a definire illegittimo l'ordine del giorno dei lavori della Camera. «State dando uno spettacolo non degno di quest'Aula», ha detto la presidente Boldrini durante una fase di proteste e schiamazzi dei deputati del gruppo del M5s, che in una serie di interventi hanno accusato la terza carica dello Stato di aver negato una riunione dei gruppi congiunti chiesta dallo stesso M5s. Circostanza smentita da Boldrini: «Avevo consigliato a Villarosa di consultare gli altri gruppi per vedere quando si poteva organizzare la conferenza dei capigruppo, ma tutto ciò è stata tradotta come una negazione dell'organizzare la Capigruppo».

PD, DISPONIBILI A PROPOSTE - Ettore Rosato, del partito democratico (Pd), che ha parlato a nome del suo gruppo, ha affermato che da parte del partito «non c'è mai stata opposizione perché una riunione dei gruppi possa essere tenuta concordandola rispetto ai tempi dell'Aula. Se questa procedura viene seguita, come è sempre avvenuto, da parte nostra non ci sarà assolutamente la volontà di negare questa possibilità e renderemo compatibili in tal senso anche i lavori dell'Aula».
Poco dopo Montecitorio ha votato contro la richiesta fatta dal M5s di sospensione della seduta per consentire una riunione congiunta del M5s di Camera e Senato, nonostante il deputato Giuseppe D'Ambrosio avesse minacciato che il M5s avrebbe abbandonato l'Aula se non fosse stata accolta la richiesta.

M5S ABBANDONA AULA - I deputati del M5s hanno abbandonato la Camera dopo il voto negativo dell'Aula alla richiesta di sospensione dei lavori per consentire una riunione congiunta dei gruppi della Camera e del Senato del Movimento 5 Stelle. La richiesta è stata respinta con una differenza di 90 voti.