3 aprile 2020
Aggiornato 22:30
SFIDUCIA A CANCELLIERI

Il Pd ha accolto «l'ennesimo impolitico ricatto, o così o nulla»

RP | RP | RP | RP | Civati: «Che devono pensare gli italiani - ha osservato - di gente che dice 'Penso una cosa, ma ne voto un'altra'? Quante volte si può commissariare questa democrazia?»

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ROMA - Sul caso Cancellieri il Partito democratico (Pd) ha accolto «l'ennesimo, impolitico, ricatto: o così, o nulla» ha denunciato il candidato alla segreteria Pippo Civati.

DEMOCRAZIA COMMISSARIATA - Civati ha commentato in una nota la scelta presa ieri sera dal gruppo del Pd alla Camera di non votare la mozione di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia per la vicenda delle telefonate con i Ligresti, così: «Che devono pensare gli italiani di gente che dice 'Penso una cosa, ma ne voto un'altra'? Quante volte si può commissariare questa democrazia? Io sono stufo di una politica che pensa solo agli equilibri interni, solo all'amicizia con i poteri forti, sono al sodalizio con i massimi vertici della Repubblica senza mai pensare ai milioni che stentano, perdono fiducia, muoiono, avvelenati, suicidi, travolti dai disastri che l'incuria del territorio ingigantisce».

ETERNO RICATTO STABILITA' - «È mai possibile - ha insistito Civati - vivere sotto l'eterno ricatto di una governabilità che non governa altro che la sua sopravvivenza? Per quanto dobbiamo sentirci dire o così o nulla. Io - ha attaccato ancora il candidato alla segreteria del Pd - non mi riconosco più in un Pd che considera 'interesse superiore', tutto eccetto quello che sente e importa alle persone. Per questo mi sono candidato per cambiarlo. Dopo questa ennesima prova deludente di questo partito-apparato governativo, lo farò con ancora più energia e determinazione. È e deve rimanere il Pd la speranza per il futuro. Non può rimanere Grillo l'unico a dar voce allo scontento di milioni di persone».

GENTILONI, CANCELLIERI INOPPORTUNA - Civati non è stato solo nella sua battaglia. «Ieri all'assemblea del Pd, dopo che Letta ha posto al gruppo del partito una questione di fiducia al suo Governo, Cuperlo, il sottoscritto, Civati e Michela Marzano abbiamo detto che la Cancellieri si deve dimettere e in quattro gli abbiamo chiesto direttamente a Letta di adoperarsi nei prossimi giorni perché il ministro si dimetta» ha spiegato Gentiloni, intervistato a Omnibus su La7 sul caso Cancellieri e ribadendo la sua contrarietà alla permanenza del ministro.

«E' ovvio che il Pd non voti la mozione di sfiducia individuale nei confronti di un ministro, ma spero che Cancellieri prenda atto di questo e si renda conto - ha aggiunto - che il principale gruppo parlamentare che sostiene il governo ritiene inopportuna la sua presenza alla Giustizia. Il ministro dovrebbe dare le dimissioni, a prescindere dal fatto che ci siano più o meno rilievi penali, che comunque non ci sono, perché ciò che è stato fatto fino ad ora ha un limite: la ragion di Stato non può arrivare all'infinito, e in questo caso il problema di opportunità c'è, è grande come una casa e spero se ne prenda atto nei prossimi giorni, questo non credo faccia cadere il governo».

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