31 marzo 2020
Aggiornato 05:00
Giustizia | Caso Fonsai

La mozione del M5s non passa, Cancellieri rimane in sella

L'Aula della Camera ha respinto il voto di sfiducia al ministro della Giustiuzia con 405 no, 154 sì e 3 astensioni. Con i grillini Fratelli d'Italia, Lega Nord e Sinistra ecologia e libertà

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ROMA - L'aula della Camera ha respinto la mozione di sfiducia presentata dal Movimento cinque stelle (M5s) al ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. 154 i voti a favore della sfiducia, 405 i no, 3 gli astenuti. Tutte le opposizioni hanno dichiarato in Aula di seguire il M5s.

M5S, DIMISSIONI - Dai banchi dei grillini è stato lanciato un appello alle dimissioni del ministro della Giustizia: «Se le è rimasto un minimo di coerenza con quanto ha detto si deve dimettere», ha dichiarato il deputato Tancredi Turco. «Lei - ha concluso Turco - ha la fiducia del governo ma non quella del Parlamento e senza dubbio non di questo Paese: lei signor ministro è già stata sfiduciata dai cittadini italiani».

FDI, VOTIAMO CON M5S - Per Fratelli d'Italia (Fdi) l'annuncio è arrivato via twitter da Giorgia Meloni: «Cancellieri avrebbe dovuto dimettersi ed evitare di arrivare alla conta in aula. Fdi voterà a favore della mozione di sfiducia».

LEGA, ANCHE SE RIMANE AZZOPPATA - Il deputato del Carroccio, Nicola Molteni, da parte sua ha fatto sapere che i deputati della Lega nord saranno «coerenti» e voteranno la sfiducia a Cancellieri. «E' vero - ha spiegato - è una mozione di sfiducia nei confronti del ministro ma indirettamente diventa una mozione di sfiducia nei confronti del governo e quindi è una sfiducia politica. La Lega - ha ricordato Molteni rivolgendosi alla guardasigilli - chiedeva di fugare ogni dubbio, opacità e ambiguità del suo rapporto con la famiglia Ligresti. Le chiedevamo di chiarire la telefonata grave e inopportuna con la compagna di Ligresti e quella di sensibilizzazione al Dap. Se anche dovesse rimanere sarebbe un ministro dimezzato, azzoppato, senza credibilità e senza autorevolezza».

SEL, AMICIZIE INACCETTABILI - Contro la Guardasigilli anche Sinistra ecologia e libertà (Sel): «Non condividiamo le motivazioni della mozione, però voteremo convintamente per il dispositivo che prevede l'unica cosa ragionevole da fare, cioè che il Parlamento tolga la fiducia al ministro Cancellieri», ha annunciato in Aula a Montecitorio il capogruppo Gennaro Migliore.
«Abbiamo chiesto e auspicato un suo passo indietro, lo abbiamo fatto con la pacatezza e la determinazione di chi è convinto che sarebbe questo il bene del Paese - ha spiegato Migliore rivolto al ministro in Aula -. Conosciamo il problema dei detenuti, l'abuso della carcerazione preventiva, la inumanità della condizione carceraria, ma circoscrivere, minimizzare come lei ha fatto e come hanno fatto altri del governo e della maggioranza non serve al prestigio delle istituzioni. I rapporti di familiarità e disponibilità verso i Ligresti non possono essere accettati e non li accettiamo e su questo le sue dichiarazioni non sono state esaustive, non ci può essere una giustizia di serie A e una di serie B. Le amicizie della Cancellieri appartengono alla sua sfera privata, ma le amicizie della Guardasigilli appartengono a tutti. C'è poi la familiarità con una importante famiglia, sono una consorteria nota alle cronache giudiziarie, quindi non la sua non è una relazione amichevole, l'importanza di una famiglia non dipende dal reddito ma dalla dignità nella sfera pubblica».

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