22 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Berlusconi sexy-gate | Caso Lavitola-Tarantini

Pena ridotta della metà a Valter Lavitola

L'ex direttore dell'Avanti era stato condannato a 2 anni e 8 mesi in primo grado, diventati 16 mesi in appello, per aver estorto denaro a Silvio Berlusconi. Attualmente stà scpontando la sua pena al Regina Coeli, dopo aver violato le prescrizione degli arresti domiciliari

NAPOLI - Valter Lavitola è stato condannato a un anno e 4 mesi di reclusione per estorsione ai danni dell'ex premier, Silvio Berlusconi. La sentenza di secondo grado ha ridotto la pena per l'ex direttore dell'Avanti, che era stato condannato a 2 anni e 8 mesi.

La corte d'Appello di Napoli ha inoltre multato Lavitola per 600 euro, disponendo anche la cessazione della custodia cautelare il prossimo 2 dicembre e quindi la scarcerazione se non detenuto per altra causa. Attualmente l'ex direttore dell'Avanti è nel carcere di Regina Coeli a Roma dopo aver violato le prescrizione degli arresti domiciliari. A Lavitola sono state riconosciute la attenuanti generiche.

I magistrati hanno accertato che Lavitola provò a chiedere al Cavaliere la somma di cinque milioni di euro per mantenere il silenzio sull’inchiesta di Bari che ipotizzava un giro di escort intorno allo stesso Berlusconi.