20 febbraio 2020
Aggiornato 19:30
Centrodestra

Bianconi: «Infaticabili cretini e dementi a ogni livello» lavorano contro Forza Italia

Il tesoriere del Pdl: «Fi sarà una buona operazione politica se significherà ricercare lo spirito, l'entusiasmo, la novità di 20 anni fa. Sarà pessima se si riproporrano le risse per bande, che Berlusconi tentò di strangolare con i circoli della Libertà»

ROMA - Il tesoriere del Popolo della libertà (Pdl), Maurizio Bianconi, ha sparato a zero sui suoi compagni di partito dopo la prima riunione dei dirigenti di Forza Italia, dove sarebbero emerse forti divisioni sulla «spartizione delle poltrone».

INFATICABILI CRETINI - «Forza Italia sarà una buona operazione politica se essa - com'è nelle idee del presidente Berlusconi - significherà ricercare lo spirito, l'entusiasmo, la novità di venti anni fa, per costruire un'Italia diversa, più libera, riformata. Inoltre, va apprezzato che il logo Forza Italia tocca le emozioni degli italiani. Sarà una pessima operazione se i soliti infaticabili cretini pensassero, come sembra trasparire da certe stolte dichiarazioni, di ricostituire gli orticelli di venti anni fa, le risse per bande, per le quali il presidente Berlusconi tentò di strangolare quella Forza Italia con i circoli della Libertà, e finalmente riuscì ad ucciderla con il predellino», ha detto Bianconi.

FI NON SARA' SALOTTINO DI COMARI - «Se in questa lungimirante operazione politica dovessero invece trionfare i dementi a ogni livello - ha ammonito Bianconi - sia chiaro che essi preparerebbero la loro rovina, quella di Berlusconi e quella del centrodestra. Come deve essere chiaro sin da adesso che nessuno di noi, convinti sostenitori del centrodestra, lascerà per la stupidità di pochi il nostro partito. Ma deve essere altrettanto chiaro che non consentiremo a nessun costo di farne un salottino privato dove comari in astinenza forzata abbiano a litigarsi l'ultima carica, l'ultimo pettegolezzo, l'ultimo fatuo incensamento del Presidente. Viva Berlusconi, viva Forza Italia», ha concluso il tesoriere Pdl.

LA RIUNIONE ORGANIZZATIVA - A quanto raccontato da fonti interne rimaste anonime, la riunione a palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi e lo stato maggiore del partito per discutere, tra l'altro, della questione del nuovo assetto organizzativo da dare a Forza Italia è stata un flop.

SANTANCHÉ' ESCLUSA DA CERCHIO MAGICO - L'ipotesi di cui si è ragionato ieri sera era quella di creare un comitato direttivo. Ma il nodo è stato quello della composizione e dei ruoli. L'idea iniziale di cui si è discusso era quella di affiancare alla presidenza di Silvio Berlusconi un organismo ristretto a cinque persone: Angelino Alfano, Denis Verdini, Sandro Bondi e i due capigruppo Renato Brunetta e Renato Schifani. Risultava dunque esclusa Daniela Santanché, che attualmente ricopre il ruolo di responsabile propaganda del Pdl, e che già ha dovuto accettare di farsi da parte nell'elezione a vice presidente della Camera che poi è andata a Simone Baldelli.
Secondo quanto viene riferito, Santanché, avrebbe mostrato tutto il suo malumore per questa esclusione.

CHE FARE DI ALFANO - Altro nodo sarebbe quello del ruolo di Angelino Alfano visto che nello statuto di Forza Italia non è previsto il ruolo di segretario che l'ex Guardasigilli ricopre attualmente nel Pdl.
L'ala vicina al vice premier avrebbe infatti sostenuto la necessità di concedergli almeno uno status di primo inter pares, se non addirittura quello di vice presidente.

Secondo quanto raccontato, la riunione avrebbe raggiunto un tale stato di tensione da spingere Berlusconi a ri-aggiornarla ricordando a tutti che comunque la rinata Forza Italia un vertice lo ha già ed è rappresentato da lui stesso.