30 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Il tour del Premier

Letta: «Pezzi da 90 del business mondiale interessati a Destinazione Italia»

Il Presidente del Consiglio ha detto che gli investitori stranieri «guardano con attenzione alle opportunità» offerte da noi, ma «c`è anche richiesta di stabilità. Tutti dobbiamo fare qualcosa in più, il governo, le istituzioni, ma anche le imprese e gli imprenditori»

NEW YORK - Gli investitori stranieri «guardano con attenzione alle opportunità» offerte in Italia, ma «c'è anche richiesta di stabilità». Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, ha spiegato a margine dei lavori della 68esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che il suo governo «lavora per questo», ma «tutti devono fare la propria parte, noi facciamo la nostra, gli altri devono fare la propria».

LEGGE STABILITA' AIUTERÀ IMPRESE - «Tutti dobbiamo fare qualcosa in più, deve fare di più il governo, le istituzioni, ma devono fare di più anche le imprese e gli imprenditori», ha detto il premier, ribadendo che la legge di stabilità «avrà elementi positivi e favorevoli per mettere le imprese nelle condizioni» di fare la propria parte. «Chiamiamo le imprese a fare la propria parte, vale per gli stranieri e vale per noi», ha ribadito.

PEZZI DA 90 USA INTERESSATI A ITALIA - Letta è rimasto «molto colpito dall'interesse dei pezzi da novanta del business americano e mondiale» per il progetto Destinazione Italia, volto ad attirare investitori stranieri. Il primo ministro ha sottolineato che «c'è interesse, c'è voglia di investire in Italia e su di noi, ma la domanda è sempre la stessa, ovvero se l'Italia è un Paese stabile e se mantiene gli impegni in modo credibile».
Anche sull'Expo 2015, il presidente del Consiglio ha riscontrato «interesse» e ha spiegato che «è una grande occasione e gli incontri che abbiamo avuto qui anche su questo mi fanno ben sperare».

SU SIRIA SERVE SOLUZIONE POLITICA - Poi Letta ha spiegato quali temi sono stati toccati durante l'incontro a tre con il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, e il ministro degli Esteri Emma Bonino. Io e Bonino abbiamo confermato la posizione italiana» sulla Siria esprimendo la convinzione che «serva una soluzione politica e che 'ci sono le condizioni' perché l'Onu applichi le regole internazionali».

RUOLO ONU CENTRALE - Il presidente del Consiglio, rispondendo a chi chiedeva se l'Italia sarebbe stata disponibile a percorrere una strada non diplomatica, ha ribadito che per l'Italia il ruolo delle Nazioni Unite è centrale: «Ci sono le condizioni per un'azione dell'Onu, mi fermo a questo, perché è un punto cruciale».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal