24 ottobre 2020
Aggiornato 19:30
Conti pubblici

SEL: «Basta colpire lavoro o svendere il patrimonio, tassiamo i ricchi»

Il capogruppo in commissione Bilancio: «Dopo il regalo Imu è davvero difficile contenere Debito/Pil al 3%. Il governo dovrà agire, noi restiamo sulle barricate per difendere il principio inviolabile della giustizia sociale»

ROMA - Sinistra ecologia e libertà ha chiesto di tassare «i patrimoni e le rendite private», invece che «svendere il patrimonio pubblico».
Il senatore Luciano Uras, capogruppo di Sel in commissione Bilancio ha spiegato che i capitali da tassare sono quelli «che assorbono risorse all'economia attiva e che costituiscono ricchezze personali smisurate e capitali inutilizzabili nella produzione».

NON COLPIAMO LAVORO - Uras ha avvertito: «Dopo il regalo alla destra con l'operazione Imu, l'impossibilità di contenere il rapporto deficit/Pil entro il 3 per cento è davvero un rischio concreto. A questo punto, il governo a maggioranza anomala potrebbe decidere di colpire di nuovo i redditi da lavoro, caricando il peso di questa crisi insopportabile sempre sui soliti noti. Oppure, dare il via ad una operazione di svendita del patrimonio pubblico che avrebbe solo l'effetto di aumentare quelli privati dei super ricchi nazionali ed esteri. In entrambi i casi, noi di Sel diciamo 'no' e restiamo sulle barricate per difendere i principi per noi inviolabili della giustizia sociale».

FINORA ARRICCHITI I POTENTI - Duro il giudizio di Uras «le politiche economiche e fiscali 'salva patrimoni', promosse fino ad oggi, hanno avuto un unico effetto: impoverire i lavoratori e le loro famiglie e al contempo aumentare smisuratamente le sostanze dei più ricchi e potenti, ben 2mila 75 e controllano quasi 180 miliardi di euro, quasi il doppio dell'intero fabbisogno statale per l'anno in corso. Era evidente che i toni trionfalistici del governo sul superamento della recessione economica erano assolutamente infondati, che la relazione economica al parlamento era datata, troppo ottimistica sulle stime e insufficiente negli orientamenti».

PD ALZI LA VOCE - Nel finale dal Sel hanno rivolto un appello al Partito democratico (Pd): «Del resto una coalizione composta da forze programmaticamente e politicamente inconciliabili può produrre solo compromessi a vantaggio dei forti. Il Partito democratico - ha concluso Uras - se vuole ancora aver voce in capitolo per parlare al mondo della produzione e del lavoro, dimostri coraggio dicendo basta a questo insostenibile inciucio».