18 agosto 2019
Aggiornato 17:00
Giustizia | Ineleggibilità Berlusconi

Violante: «Berlusconi ha diritto di difesa»

«E' una mia opinione personale. L'opinione che conta nel partito è quella del segretario, che io rispetto». E ha aggiunto: «Il segretario del partito ha detto che Berlusconi ha diritto di difendersi. E se ha diritto di difendersi gli altri hanno il dovere di ascoltare le difese»

MILANO - L'ex presidente Pd della Camera Luciano Violante torna sulla questione della cosiddetta «agibilità politica» di Berlusconi e chiarisce la sua posizione: «Se ci sono i presupposti, potrebbe essere legittimo il ricorso alla Corte costituzionale o per altre ragioni alla Corte di giustizia del Lussemburgo. Se ci fossero - ha ripetuto a Repubblica tv - i presupposti».

All'intervistatrice che gli ha chiesto se la sua è «un'apertura alle richieste di Berlusconi», Violante ha replicato: «Dipende dal modo di leggere le cose; non lo so, giudicate voi».

Dopo che diversi esponenti del partito, ieri, hanno sottolineato che la posizione di Violante non è quella del pd, l'ex presidente della Camera ha confermato: «E' una mia opinione personale. L'opinione che conta nel partito è quella del segretario, che io rispetto». E ha aggiunto: «Il segretario del partito ha detto che Berlusconi ha diritto di difendersi. E se ha diritto di difendersi gli altri hanno il dovere di ascoltare le difese e di decidere dopo aver ascoltato le difese. Certamente la posizione del partito è quella del segretario». Violante ha poi negato di sentirsi «scisso» tra il giurista e il politico.

«Non sono scisso - ha detto - Io sono un dirigente del partito. Epifani è il segretario del partito. In un partito si discute e si sceglie una linea. D'altra parte, dire che se ci sono i presupposti la Giunta farà A o B vuol dire che la Giunta deciderà se ci sono i presupposti».

Coppi: Violante ineccepibile, per ora no a grazia  - «Il parere di Violante è ineccepibile. La Giunta per le elezioni può sollevare la questione di legittimità della legge Severino davanti alla Corte Costituzionale. In questo caso la Corte potrebbe impiegare dei mesi ad emettere una sentenza». Mentre rispetto alla grazia presidenziale «per il momento la domanda non è stata presentata...». Lo ha affermato uno dei tre avvocati di Silvio Berlusconi, Franco Coppi, legale di Silvio Berlusconi.

«Il 9 settembre, quando si riunirà la Giunta, non sarà il giorno del giudizio», ha detto ancora Coppi parlando ad AffariItaliani.it