12 dicembre 2019
Aggiornato 05:00
Ambiente

Livorno «a lutto» contro il rigassificatore

Circa 2 mila persone hanno inscenato ieri sera un «funerale del mare», per le vie di Livorno, in segno di protesta contro il rigassificatore, l'impianto off shore destinato a ricevere gas liquido dall'estero e a renderlo fruibile per la rete italiana

LIVORNO - Circa 2 mila persone hanno inscenato ieri sera un «funerale del mare», per le vie di Livorno, in segno di protesta contro il rigassificatore, l'impianto off shore destinato a ricevere gas liquido dall'estero e a renderlo fruibile per la rete italiana. Tutti i partecipanti erano vestiti di nero con striscioni, corone e una bara.

Partito da piazza Mazzini, il corteo ha deposto una corona di fronte alla sede della società Olt, titolare dell'impianto di rigassificazione. Poi la bara è stata posizionata di fronte ai pescherecci, perché il rigassificatore, spiega il comitato che ha organizzato la protesta, causa di una vasta interdizione alla pesca per motivi di sicurezza per un raggio di otto miglia. Il corteo si è concluso davanti al Comune dove si è tenuto un comizio.