25 maggio 2019
Aggiornato 22:30
Bomba a mano nel Lince

Attentato in Afghanistan, la vittima è un capitano

Tre i feriti, uno è più grave. Una bomba a mano sarebbe stata lanciata dentro il mezzo militare, da breve distanza, da una persona con abiti militari. Un particolare, quest'ultimo, che avrebbe consentito all'aggressore di avvicinarsi agevolmente al mezzo italiano

ROMA - Una bomba a mano lanciata dentro il Lince dei militari italiani, di ritorno alla base di Farah. Sarebbe stata questa, secondo una prima ricostruzione, la causa della morte di un ufficiale del nostro contingente nell'ovest dell'Afghanistan. La vittima, secondo quanto riferito a Tmnews da fonti qualificate, sarebbe un capitano del Terzo Bersaglieri. Tre i feriti: il più grave sarebbe un sottufficiale, mentre gli altri due sarebbero in stato di choc.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI - Stando alla prima ricostruzione, il VTLM Lince appartenente ad un convoglio del Military Advisor Team della Transition Support Unit South (TSUS) che stava rientrando nella base di Farah, dopo aver svolto attività in sostegno alle unità dell'esercito afghano, è stato oggetto di un attacco da parte di elementi ostili.
Una bomba a mano sarebbe stata lanciata dentro il mezzo militare, da breve distanza, da una persona con abiti militari. Un particolare, quest'ultimo, che avrebbe consentito all'aggressore di avvicinarsi agevolmente al mezzo italiano.

LO SGOMENTO DI NAPOLITANO E DEL MINISTRO MAURO - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la notizia del tragico attentato in cui ha oggi perso la vita un militare dell'Esercito Italiano e altri tre sono rimasti feriti, ha espresso i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei familiari del caduto, rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese. Napolitano ha formulato l'accorato auspicio che i militari feriti nell'attacco possano superare questo momento critico.
Analogo sentimento di profondo cordoglio è stato espresso dal ministro della Difesa Mario Mauro. Il ministro, nel rivolgere sentimenti di grande vicinanza alla famiglia del Caduto, formula auspici di pronta guarigione per gli altri tre soldati rimasti feriti, sulle condizioni di salute dei quali viene tenuto costantemente aggiornato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa.