31 ottobre 2020
Aggiornato 11:30
Roma al ballottaggio

Marino al 42% stacca Alemanno

Il sindaco uscente assicura che quella per il ballottaggio è «tutta un'altra partitaq» ma la strada per lui è in salita. Gli altri due dati significativi sono il crollo del MoVimento 5 Stelle il cui candidato Marcello De Vito ha raccolto appena il 12,4%

ROMA - E Roma come gran parte degli altri comuni dove si è votato nel weekend, va al ballottaggio, con la classica sfida Pd-Pdl. E con il candidato del centrosinistra Ignazio Marino che dà 12 punti di distacco al sindaco uscente Gianni Alemanno e una boccata d'ossigeno al suo Pd: 42,6% contro il 30,3%. Il sindaco uscente assicura che quella per il ballottaggio è «tutta un'altra partita» ma la strada per lui è in salita. Gli altri due dati significativi sono il crollo del MoVimento 5 Stelle il cui candidato Marcello De Vito ha raccolto appena il 12,4% (alle politiche tre mesi fa a Roma il MoVimento aveva quasi il 28%), e l'astensionismo dove pare essersi concentrato il voto di protesta.

HA VOTATO UN ROMANO SU DUE - Nella capitale infatti è andato a votare praticamente un romano su due, il 52,8% ovvero quasi 20 punti percentuali in meno rispetto al 2008. Alto l'astensionismo anche nel resto d'Italia dove comunque la percentuale dei votanti si attesta attorno al 62%. Proprio dal bacino degli insoddisfatti dichiara di voler pescare Gianni Alemanno nella sua rincorsa, oltre a una parte almeno dei voti di Alfio Marchini (al 9,5%).

MARINO: DOBBIAMO USCIRE DALLA PALUDE - Mentre Ignazio Marino con soddisfazione si applica a richiamare alle urne gli astensionisti ma anche ad attirare i voti andati ai candidati minori. «Il mio appello è a tutti i cittadini di Roma, perché in questi prossimi giorni mi segnalino le criticità; continuiamo a parlare, voglio ascoltare tutti per poi lavorare tutti insieme e far rinascere questa grande città. Roma ne ha un grande desiderio, ne ha le risorse, la capacità, l'intelligenza e la vivacità» ha detto ieri. «Dobbiamo uscire da una palude che sembrava insuperabile, dobbiamo superarla tutti insieme e andare avanti e voltare pagina. La corsa elettorale continua. Da domani mattina tornerò nelle periferie ad ascoltare le difficoltà delle persone».