31 ottobre 2020
Aggiornato 10:30
Tour in 5 piazze della Capitale

Alemanno e il «Patto con i romani»

Un tour in cinque piazze della capitale, per chiudere la campagna elettorale e «stare vicino a tutti voi», così il sindaco uscente Gianni Alemanno nell'ultima giornata e invita tutti su twitter al voto: «Il 9 e 10 giugno non ti astenere»

ROMA - Un tour in cinque piazze della capitale, per chiudere la campagna elettorale e «stare vicino a tutti voi», così il sindaco uscente Gianni Alemanno nell'ultima giornata e invita tutti su twitter al voto: «Il 9 e 10 giugno non ti astenere». Un giro itinerante, in cinque piazze romane con un palco e musica dal vivo. Prima tappa a piazza Kennedy, davanti al Palazzo dei Congressi dell'Eur, poi largo Beltramelli, piazza Risorgimento, via di Monte Spaccato e lungomare Amerigo Vespucci a Ostia.

Patto con i romani - E il sindaco ha rilanciato le ultime battute di campagna elettorale firmando il suo «Patto con i romani»: «Contiene i miei impegni per la prossima consiliatura. Si tratta di impegni specifici che realizzeremo nei prossimi cinque anni e con i quali acceleriamo la trasformazione di Roma», ha spiegato il sindaco uscente.
Nel patto c'è ad esempio un bando per la concessione gratuita ai giovani imprenditori degli spazi commerciali e dei casali agricoli, la ricostruzione di Tor Bella Monaca come «quartiere modello» della riqualificazione delle periferie, una Commissione per la valutazione dei curricula di dirigenti e manager e una commissione per la semplificazione amministrativa per superare la burocrazia, «l'abbattimento della pressione fiscale per i cittadini e per le imprese», «l'abolizione di Equitalia dal 1° luglio, con l'azzeramento dell'aggio e l'eliminazione delle maggiorazioni sulle multe, concordato fiscale per le multe e i tributi locali del passato». C'è anche la «Guerra alle buche», il sindaco promette ad esempio «l'azzeramento delle liste d'attesa per gli asili nido», la «realizzazione di un sistema di tunnel per sbloccare il traffico su gomma», o il «raggiungimento del 65% della raccolta differenziata entro il 2016», e l'attuazione del Piano Casa con la realizzazione di 25.700 alloggi.

«Io sento un vento diverso», il vento della partecipazione dei romani contro «Il ghigno di Ignazio Marino»: così il sindaco di Roma Gianni Alemanno, giunto alla terza delle piazze romane in cui sta concludendo la campagna per il ballottaggio di domenica e lunedì. Parlando a piazza Risorgimento, Alemanno ha voluto «ringraziare la destra per il forte e solidale impegno» dato alla sua campagna, salutando fra gli altri Maurizio Gasparri, Giorgia Meloni e Frncesco Storace.
«Io credo che sia chiaro a tutti quanti i romani quello che può accadere domenica e lunedì» ha poi detto il sindaco uscente, che al primo turno ha raccolto 12 punti in meno dello sfidante del Pd. Al primo turno «metà dei romani non sono andati alle urne e questo ha significato un distacco fra i romani e la politica». Ma adesso «vedo un vento diverso in questi giorni» ha detto Alemanno. Perché «i romani che sono animali strani e vivono di intuizione, quando hanno visto il ghigno di Ignazio Marino, quando hanno visto che questa coalizione poteva in qualche modo prevalere, hanno capito che bisognava cambiare registro».
«Io sento un vento diverso che ci parla di partecipazione, ci parla di speranza, e così potremo vincere questo ballottaggio» ha assicurato Alemanno.