Vendola: «No alle larghe intese»
Il leader di SEL: «Staremo all'opposizione insieme al Paese che vomita quando la politica non è capace di uscire dai propri rituali, dalle proprie liturgie oscene»
ROMA - «Antico affetto» e «stima particolare» per Giorgio Napolitano, «tuttavia se questa operazione prelude al governo delle larghe intese io continuo a ritenere che si tratti del piu' clamoroso suicidio del centrosinistra. E anche di una sciagura per il Paese». Lo ha detto Nichi Vendola.
VADO ALL'OPPOSIZIONE - In quel caso, conferma il leader di Sel, «io vado all'opposizione con l'Italia, con quel Paese che vomita quando la politica non è capace di uscire dai propri rituali, dalle proprie liturgie oscene. Quell'Italia che vuole nelle Istituzioni il gancio con la propria vita e le proprie sofferenze. Penso che quell'Italia oggi sia profondamente delusa e orfana di punti di riferimento, noi dobbiamo costruire per quell'Italia - conclude Vendola - un punto di riferimento».
- 21/10/2022 Al Colle i no delle opposizioni. Letta: «Parole Berlusconi un vulnus all'affidabilità del Paese»
- 05/02/2021 Camuso: «Cade il governo e non si vota? Inammissibile, questa non è democrazia»
- 05/02/2021 Un Governo tecnico-politico di «salvezza nazionale»
- 04/02/2021 Conte resta in campo: «Auspico Governo politico»