12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Elezioni 2013

Grillo: Non abbiamo bisogno delle televisioni

Così Beppe Grillo, rivolto verso la folla a Cremona, ha aperto il comizio dello «Tsunami tour», commentando la reazione alla sua decisione di non accettare più un'intervista su Sky Tg24: Saranno 5 giorni di fuoco, ma più attaccano e più ci rafforziamo

BOLOGNA - «Non ne abbiamo più bisogno della televisione. E' questa la nostra televisione». Così Beppe Grillo, rivolto verso la folla a Cremona, ha aperto il comizio dello 'Tsunami tour', commentando la reazione alla sua decisione di non accettare più un'intervista su Sky Tg24.
«Abbiamo davanti cinque giorni di fuoco - ha detto il leader del Movimento 5 stelle - con le tv che si mettono lì e inquadrano dal basso verso l'alto» ed escludono i militanti. Oggi tutti a «dire 'Grillo non va in televisione': Non ne abbiamo più bisogno della televisione. E' questa la nostra televisione».
«Ma sono crudeli a volte, se la prendono con loro», ha aggiunto il comico rivolto ai candidati 5 stelle. «Scrivono paginate sui giornali: una volta sono comunista, poi sono fascista, poi ce l'ho con le donne, i gay, poi sono omofobo... sono passato da tutto: demagogo, populista, pifferaio magico. Dipinto con qualsiasi epiteto. Non ce la fanno. Se continuano così ci rafforziamo e mi rafforzo».

In tv mai folla? Non è colpa cameramen ma regia - Non è colpa dei cameramen se in televisione non fanno vedere la folla che partecipa ai comizi di Beppe Grillo, ma della regia che da dentro monta e taglia le immagini. Lo ha detto lo stesso leader del Movimento 5 stelle, tornando sul tema dibattuto in campagna elettorale circa la presenza dei politici in televisione. Come già detto ieri da Savona, Grillo durante la tappa di Cremona ha indicato TgCom come la tv colpevole di non mandare in onda quello che succede durante lo Tsunami tour.
«Riprendono solo le teste in prima fila e me. A Torino a quello del TgCom gli abbiamo fatto sollevare la telecamera perché inquadrasse tutti e la regia ha mandato la pubblicità, ma noi eravamo in diretta su internet e li abbiamo scoperti». I simpatizzanti in piazza a Cremona hanno urlato contro l'operatore con la telecamera in prima fila. «Lui non è responsabile, è un ragazzo, è un cameraman - ha precisato il comico genovese -, non te la puoi prendere con lui».

Comunque vada sarà bagno di sangue per tutti - «Comunque vada» al voto di domenica e lunedì «sarà un bagno di sangue. Per tutti». Beppe Grillo, nella tappa dello Tsunami tour a Cremona, ha spiegato: «Forse ce la faremo, non lo so se ce la faremo, ma è l'inizio di qualcosa che non fermeranno più».
«Questa non è politica - ha detto Grillo raggiungendo il palco - non è un comizio, questo è un concerto, un incontro» e il Movimento 5 stelle non è un partito, ma «è una comunità».

I sindacati hanno fatto il loro tempo - «I sindacati hanno fatto il loro tempo». Per Beppe Grillo «gli operai devono compartecipare agli utili e allo sviluppo della propria azienda, come in Germania».
Dalla tappa dello Tsunami tour a Cremona, il leader 5 stelle ha precisato che questo «non è un discorso di sinistra o di destra». Il Movimento, nel suo programma, ha annunciato «la forbice 1 a 12: un dirigente non potrà guadagnare più di dodici volte i suoi dipendenti».

Berlusconi è preistoria rispolverato dai media - Berlusconi «è storia, è preistoria, è l'oltretomba, l'hanno rispolverato i media». Lo ha detto Beppe Grillo dal comizio a Cremona.
«Non voglio neanche parlare del 'nano' che si arrampica in tv promettendo di tutto: se uno crede a lui allora deve anche aprire lo sportello della lavatrice per vedere se c'è dentro davvero Coccolino». Il leader 5 stelle ha attaccato i leader dei partiti politici: «Loro le dicono, noi le facciamo le cose, anzi le abbiamo già fatte».