21 novembre 2019
Aggiornato 14:30
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Casa Pound irrompe a comizio di Ruotolo, insulti e botte

Secondo quanto ha riferito Antonio Ingroia, che nel dare l'annuncio di quanto accaduto ha chiesto un intervnto del Governo per «garantire la sicurezza della campagna elettore» responsabili dell'accaduto sarebbero stati rappresentanti del movimento di estrema destra Casa Pound

ROMA - Botte, insulti, anche fumogeno. E' quanto accaduto durante un comizio nel Lazio, a Civita Castellana, del giornalista Sandro Ruotolo, candidato di Rivoluzione Civile. Secondo quanto ha riferito Antonio Ingroia, che nel dare l'annuncio di quanto accaduto ha chiesto un intervento del Governo per «garantire la sicurezza della campagna elettore» responsabili dell'accaduto sarebbero stati rappresentanti del movimento di estrema destra Casa Pound.

«Come presidente di Rivoluzione civile chiedo al ministero dell'Interno che sia garantita a tutti i candidati delle nostre liste la sicurezza e la libertà nel partecipare a una campagna elettorale già fin troppo aggressiva e violenta nei toni. E' gravissimo - ha denunciato Ingroia in una dichiarazione. Quel che è accaduto oggi a Civita Castellana, in provincia di Viterbo, a Sandro Ruotolo. Il nostro candidato alla Regione Lazio, infatti, è stato oggetto di insulti e di intimidazioni verbali da parte di alcuni esponenti di Casa Pound che hanno fatto irruzione in sala rovesciando sedie, insultando i presenti, lanciando fumogeni e aggredendo alcuni presenti».

«Esprimo solidarietà personale a Sandro Ruotolo, giornalista coraggioso che non si è mai fatto intimidire da mafiosi e camorristi e che, da vero partigiano della Costituzione, non ha mai piegato la schiena ad ogni forma di fascismo. Estendo l'appello - ha proseguito Ingroia - anche agli altri leader politici affinché sia garantito un clima sereno e civile nel proseguo della campagna elettorale. Dopo la censura, quindi, anche le intimidazioni e gli atti di violenza. Non solo ci oscurano sui media ma vogliono impedirci di parlare ai cittadini minacciando i nostri candidati e interrompendo, com'è accaduto oggi, con atti di violenza le nostre manifestazioni Evidentemente Rivoluzione Civile fa paura».