29 marzo 2020
Aggiornato 20:00
Giornalismo | Caso Sallusti

Sallusti scortato ai domiciliari: La mia è una battaglia per tutti

«Tornerò qui a lavorare, così mi metteranno in carcere. La mia è una battaglia per tutti, non sono entrati al Giornale: ma sono entrati nei giornali». Così Alessandro Sallusti secondo Tgcom

MILANO - «Tornerò qui a lavorare, così mi metteranno in carcere. La mia è una battaglia per tutti, non sono entrati al Giornale: ma sono entrati nei giornali». Così Alessandro Sallusti secondo Tgcom. Gli agenti della Digos arrivati alla sede del Giornale hanno scortato il direttore nella sua abitazione perché sconti ai domiciliari la condanna a 14 mesi per diffamazione. Questa mattina, Sallusti era arrivato a via Gaetano Negri a Milano per tenere come al solito la riunione di redazione «in attesa della polizia» come recitava un altro tweet della testata. Le telecamere di Tgcom erano sul posto per riprendere in esclusiva gli eventi (il link è poi stato diffuso via mail): il direttore saluta i redattori ed entra, scortato, in ascensore.
Gli agenti della Digos e del Commissariato centro della questura «hanno accompagnato» il direttore nella sua abitazione, dove dovrà scontare la condanna a 14 mesi per diffamazione.
Sallusti è stato condannato per un articolo pubblicato su «Libero» ai tempi in cui era direttore. Ieri era arrivato il via libera del magistrato di sorveglianza che aveva accolto la richiesta della procura milanese di applicare la detenzione domiciliare a casa Santanché, la compagna di Sallusti. Lui, irremovibile, ha continuato a rifiutare gli arresti domiciliari, chiedendo al procuratore del capoluogo lombardo, Edmondo Bruti Liberati, di «prendersi la responsabilità di mandarmi in carcere» e di «applicare la pena che mi è stata erogata».

La Russa in Tribunale a Milano con Sallusti - E' arrivato Ignazio La Russa al Tribunale di Milano dove a breve dovrebbe iniziare il processo per direttissima nei confronti del direttore del Il Giornale Alessandro Sallusti, accusato di essere evaso questa mattina dagli arresti domiciliari. L'avvocato, e onorevole del Pdl, sembra possa essere nominato dal giornalista suo co-difensore insieme con l'avvocato Valentina Ramella.
Sallusti è giunto in Tribunale scortato dagli agenti di polizia giudiziari e dagli agenti della Digos che ora presidiano il corridoio dove c'è l'aula dell'udienza dove il giudice dovrebbe convalidare l'arresto e disporre nuovamente gli arresti domiciliari o la reclusione in carcere. I vertici di palazzo di Giustizia hanno annullato tutti i permessi ai giornalisti per filmare all'interno del Tribunale e i cronisti sono ora confinati in un corridoio vicino dove non vedono l'aula.

Ripristinati gli arresti domiciliari - E' stato convalidato l'arresto in flagranza del direttore de Il Giornale Alessandro Sallusti e il giornalista è stato posto agli arresti domiciliari. Sallusti si è impegnato a rispettare le prescrizioni parlando dell'evasione come di un gesto simbolico. Il processo per l'evasione di questa mattina è stato fissato per il 6 dicembre nell'aula 3 di Palazzo di Giustizia. Il direttore del quotidiano di casa Berlusconi sconterà gli arresti domiciliari nell'abitazione della sua compagna Daniela Santanché.

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