27 febbraio 2024
Aggiornato 22:00
Lotta alla criminalità

I Casalesi imponevano cantanti neomelodici a feste e tv: 12 arresti

E' emerso anche questo nel corso delle indagini che, all'alba, hanno portato all'esecuzione di 12 ordinanze di custodia cautelare, 10 in carcere e due ai domiciliari, nei confronti di altrettanti esponenti del clan dei Casalesi-fazione Schiavone. Delitto Romano, killer 22enne inizia a collaborare

NAPOLI - Imponevano a ristoratori, organizzatori di comitati per feste patronali o di piazza e titolari di emittenti televisive locali l'ingaggio di cantanti neomelodici per prestazioni canore il cui compenso veniva solo in parte devoluto all'artista, dal momento che l'incasso era destinato in larga parte alle casse del clan o ai singoli affiliati. E' emerso anche questo nel corso delle indagini che, all'alba, hanno portato all'esecuzione di 12 ordinanze di custodia cautelare, 10 in carcere e due ai domiciliari, nei confronti di altrettanti esponenti del clan dei Casalesi-fazione Schiavone. L'operazione, eseguita dai carabinieri del Nucleo investigativo di Caserta, è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. I reati contestati agli indagati sono, a vario titolo, associazione di tipo mafioso, estorsioni, porto e detenzione illegale di armi da fuoco e cessione di sostanze stupefacenti, tutti aggravati dalla finalità mafiosa.

Numerosi i neomelodici «imposti» nelle feste o in tv: oltre alla compagna dell'arrestato Gaetano De Biase, Rita Ferrara in arte Ida D'Amore, ci sono Franco D'Amore, cugino di Rita, Nico Desideri, Ciro Riggione, Nico D'Ambrosio, Tony Calice, Mauro Landi, Flavio Marino e Giovanna Romano.
Nel corso delle indagini, che hanno trovato riscontro nelle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, è stato anche accertato che molti degli destinatari dei provvedimenti cautelari, capeggiati da Gaetano De Biase e Pietro Falcone, non si limitavano a imporre le tangenti con il metodo 'classico', ma costringevano anche i titolari di attività commerciali ad acquistare gadget pubblicitari come calendari, agende, penne e accendini a un prezzo superiore a quello di mercato. Il rincaro, rispetto all'ordinaria fornitura, era di circa il 150% consentendo al clan, nel solo periodo natalizio, di far rimpinguare le casse dell'organizzazione criminale dai 150mila ai 200mila euro.

Delitto Romano, killer 22enne inizia a collaborare - Svolta nell'inchiesta sull'omicidio di Pasquale Romano, ucciso per errore nell'agguato a Marianella del 15 ottobre scorso. Ha iniziato a collaborare Giovanni Marino, il 22enne ferrato nei giorni scorsi e per cui oggi il gip ha firmato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a convalida del fermo. Marino avrebbe avuto, nell'agguato, il ruolo di autista dell'auto su cui viaggiava il commando. In carcere, su ordinanza di custodia cautelare, si trova anche Anna Altamura, la donna che la scorsa settimana si presentò alla polizia confessando il suo ruolo di specchiettista, mentre ai domiciliari in una località protetta si trovano i suoi due figli, Carmine e Gaetano Annunziata, che ebbero un ruolo, seppure minore, nelle fasi preparatorie dell'agguato.

Controlli piazze spaccio: sequestri e arresti - Armi e munizioni, tra cui una mitragliatrice 'Skorpio', sono state sequestrate nella zona a nord di Napoli nell'ambito di una serie di perquisizioni effettuate dai carabinieri delle Stazioni di Scampia, Miano e San Pietro a Patierno oltre ai colleghi del Battaglione Campania. Controllati una serie di pregiudicati, oltre a garage, parti comuni degli edifici e abitazioni dei complessi di edilizia popolare.
Nel lotto P noto come 'case dei puffi' in viale della Resistenza, sono stati recuperati, nascosti nei vani ascensore degli isolati 12 e 13, in una busta di cellophane e avvolta in un panno, una pistola mitragliatrice skorpio calibro 7,65 con matricola abrasa, completa di caricatore con 15 cartucce e una pistola calibro 7,65 (risultata rapinata il 15 luglio a Marcianise), una busta in cellophane contenente 11 grammi di cocaina e un bilancino digitale. Nel rione 'Bronx' in via della Bussola, invece, nascosto in un vano condominiale dei contatori dell´acqua, sono sequestrate 17 munizioni calibro 7,65. Tutto il materiale è stato sequestrato e le armi saranno inviate al Racis di Roma per gli esami balistici finalizzati soprattutto ad accertare se siano state utilizzate nei recenti agguati di camorra.