25 agosto 2019
Aggiornato 08:00
Elezioni | Regionali Lombardia

Mantovani: Albertini sputa nel piatto dove ha mangiato

Il coordinatore lombardo del PDL: «Finora il partito gli è servito, ora ne vuole stare lontano». Il Presidente uscente Formigoni: «Se vogliamo vincere Albertini è l'unico nome». Alfano: «Linea è non rompere con la Lega»

MILANO - «Albertini? Non mi piace chi sputa nel piatto dove ha mangiato Vuole stracciare la tessera de Pdl, ma gli è servita per farsi eleggere al Parlamento Europeo e per altri incarichi. Andare separati dalla Lega è sbagliato». Lo ha detto alla Zanzara su Radio 24 il coordinatore lombardo del Pdl Mario Mantovani.
«Adesso vuole fare quello super partes e lontano dai partiti - ha detto ancora su Albertini il Senatore - ma finora il partito gli è servito. Sembra voglia diventare il nuovo De Gasperi, fare i Ppe in Italia...». Poi Mantovani dice di vedere Berlusconi «al Senato» nella prossima legislatura. «Ma ci starebbe anche la nomina a senatore a vita perchè sicuramente ha più titoli d Mario Monti. Qualche credito se l'è guadagnato».

Formigoni: Se vogliamo vincere Albertini è l'unico nome - Per il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, alle prossime elezioni regionali il centrodestra «può vincere, ma bisogna scegliere il candidato che prenda qualche voto in più fuori dal centrodestra. Questo candidato per ora è uno solo, si chiama Gabriele Albertini».
«Se il centrodestra vuole vincere - ha ribadito Formigoni a margine di una manifestazione del Pdl organizzata da Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri - sceglie Gabriele Albertini, se non volesse vincere può fare qualunque altra scelta». Secondo il presidente lombardo questa idea «inizia a farsi strada al di là delle dichiarazioni che scorrono».
Quanto alle primarie di coalizione, a suo parere, «si può ragionare, così come su tutto, ma in questo momento ciò che conta è individuare l'uomo giusto che possa impedire alla sinistra di vincere che si chiama Albertini». A proposito del possibile accorpamento con le politiche il 10 di marzo, Formigoni ha infine sottolineato di avere fatto di tutto per andare al voto per le regionali un mese dopo lo scioglimento del Consiglio. «Il governo non ha colto la possibilità, ha traccheggiato, non è un fatto positivo». Parole molto diverse da quelle del segretario del Pdl, Angelino Alfano, che poco prima aveva parlato di «una vittoria del buon senso e della ragionevolezza».

Alfano: Linea è non rompere con la Lega - Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha detto che il partito prenderà una decisione «nei prossimi giorni» sul candidato presidente della Regione Lombardia e ha aggiunto che «il solco in cui ci muoveremo è quello di non rompere l'accordo con la Lega che ha visto un governo come quello lombardo primeggiare in una serie di settori. l'esperienza di buon governo è fondata anche su una coalizione forte che ha saputo governare».
Alfano ha sottolineato che ci sono già in campo «candidati brillanti, dovrà essere compiuta una scelta tra soggetti che meritano grande fiducia. Sarà una scelta difficile nel meglio, non nel peggio, che avrà come bussola il bene della Lombardia».