25 luglio 2021
Aggiornato 18:00
Centrosinistra | Primarie PD

Meta: Bersani propone un «rinnovamento innovativo»

Lo scrive il deputato del Pd Michele Meta, membro della direzione nazionale dei democratici, in un intervento pubblicato oggi dal quotidiano l'Unità: «Sostegno al Segretario anche se crtitico da molti area Marino»

ROMA - «In questi anni chi si è ritrovato nell'area «Cambia l'Italia», dopo aver sostenuto alle scorse primarie di partito la candidatura di Ignazio Marino, ha svolto un ruolo di proposta culturale e politica in modo libero, schietto e unitario. Crediamo che se il Pd ha fatto dei passi in avanti sui temi dei diritti civili e delle persone, sul miglioramento dei servizi, sul rinnovamento del partito, sull'apertura alla società e sull'unità delle forze progressiste, in parte sia anche merito nostro». Lo scrive il deputato del Pd Michele Meta, membro della direzione nazionale dei democratici, in un intervento pubblicato oggi dal quotidiano l'Unità.

«Crediamo nelle primarie - spiega Meta - che certo non sono la soluzione di tutti i problemi, ma costituiscono uno degli antidoti rispetto alla drammatica lontananza dei cittadini dalla politica, confermata dai risultati siciliani. Nella loro diversità tutti i candidati vanno rispettati e ascoltati. Semmai il mio richiamo è che la battaglia, pur inevitabilmente accesa, non disperda e danneggi un dato incontrovertibile : il Pd, nel disfacimento della democrazia italiana, rimane tuttora la sola ancora di salvezza».

«E' assai dubbio che una ricetta liberista possa far riprendere il Paese, occorre creare ricchezza e mobilitare le energie. La condizione per tutto ciò - aggiunge l'esponente democratico - è la coesione sociale e la giustizia, proprio ciò che è mancato in questi mesi e che Monti non poteva dare. Bersani ne è consapevole, Renzi non mi pare. La devastazione che dobbiamo cominciare a riparare non è solo economica e sociale ma soprattutto morale e culturale. Occorre una modificazione antropologica rispetto alla politica berlusconiana. Bersani ha in questo senso qualcosa di diverso e di autentico, assai più dei suoi competitori. Sono per un rinnovamento radicale ma non per il taglio delle nostre radici - sottolinea Meta - il nuovo nasce con il coraggio di uno stacco rispetto al passato, non con un taglio velleitario e avanguardistico che ci porterebbe a un salto nel buio. Ecco le ragioni di un nostro sostegno a Bersani, naturalmente critico su molte cose, prima di tutto sul partito. C'è una politica diffusa non rappresentata - conclude Meta - che inevitabilmente si incarognisce nel rifiuto o nella protesta sterile. E' nostro compito riaccendere i canali di una partecipazione individuale, responsabile, libera e pulita dei cittadini alla gestione del potere».