13 novembre 2019
Aggiornato 03:00
Famiglia | Divorzio breve

Sciopero della fame della Lega per il divorzio breve

Il segretario dell'associazione, Diego Sabatinelli, ha raccontato di avere iniziato uno sciopero della fame con questo obiettivo, al quale hanno aderito - per uno o più giorni - altre 130 persone

ROMA - «Halloween: quale miglior giorno per parlare di una legge fantasma?». Con questa battuta la Lega italiana per il divorzio breve ha organizzato oggi, con il sostegno dei radicali, una «conferenza stampa alla Camera per la calendarizzazione del divorzio breve».

Il segretario dell'associazione, Diego Sabatinelli, ha raccontato di avere iniziato uno sciopero della fame con questo obiettivo, al quale hanno aderito - per uno o più giorni - altre 130 persone. «Assegnato nel 2008, il disegno di legge ha atteso fino al 2010 per iniziare l'iter in commissione Giustizia, che si è concluso con l'approvazione di un testo nel marzo 2012. Il testo così licenziato è approdato in aula a maggio per poi finire agli ultimi posti dell'ordine del giorno dei lavori d'aula e sparire del tutto a giugno», ha detto Sabatinelli. «Per non affrontare un tema che crea problemi sia con il Vaticano che all'interno dei gruppi parlamentari, il provvedimento viene messo sotto il tappeto in attesa delle elezioni», ha aggiunto.

Il tesoriere della stessa Lega italiana per il divorzio breve, Alessandro Gerardi, ha precisato che l'associazione considera «inadeguato» il ddl licenziato dalla commissione Giustizia - a differenza di quello proposto dai radicali - ma l'obiettivo della «azione non violenta» rappresentata dallo sciopero della fame è chiedere che la Camera si esprima comunque su quel testo. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche i deputati radicali Marco Beltrandi e Rita Bernardini.