15 ottobre 2019
Aggiornato 13:30
Organizzato dal 15 al 17 novembre dal Pontificio consiglio Sanità

Il Papa riceve i partecipanti al convegno ospedali e evangelizzazione

«L'ospedale, luogo di evangelizzazione: missione umana e spirituale» è il titolo della XXVII Conferenza Internazionale del pontificio consiglio per gli Operatori sanitari che si terrà in Vaticano dal 15 al 17 novembre prossimi. Lo rende noto un comunicato. 500 anni dopo il Pontefice celebra inaugurazione Michelangelo

CITTÀ DEL VATICANO - «L'ospedale, luogo di evangelizzazione: missione umana e spirituale» è il titolo della XXVII Conferenza Internazionale del pontificio consiglio per gli Operatori sanitari che si terrà in Vaticano dal 15 al 17 novembre prossimi. Lo rende noto un comunicato.
«Il terzo giorno - spiega l'arcivescovo Zygmunt Zimowski, presidente del dicastero vaticano - è previsto l'incontro con Sua Santità Papa Benedetto XVI, a conclusione della nostra Conferenza e con la partecipazione dei medici cattolici impegnati nel Congresso Congiunto AMCI-FEAMC che, dedicato a 'Bioetica ed Europa Cristiana', si svolgerà a Roma dal 15 al 18 novembre di quest'anno. All'incontro con il Successore di Pietro - prosegue il Capo Dicastero - sono anche invitati i medici romani con le loro famiglie, gli studenti delle discipline legate alla pastorale sanitaria e, insieme ai malati, gli organismi che se ne prendono cura a partire dall'UNITALSI».

500 anni dopo il Papa celebra inaugurazione Michelangelo - Così come fece Papa Giulio II quel 31 ottobre 1512, sarà Benedetto XVI a presiedere, mercoledì 31 ottobre, la celebrazione dei vespri in Cappella Sistina per il cinquecentesimo anniversario dell'inaugurazione della volta dipinta da Michelangelo. Lo sottolinea l'Osservatore Romano, che ricorda: «Il grande artista con una impresa immane, in soli quattro anni tra il 1508 e il 1512, affrescò una superficie di più di mille metri quadrati».

Niente numero chiuso per visitatori Cappella Sistina - Niente numero chiuso per i visitatori della cappella Sistina. Quanto meno «nel breve medio periodo» Lo precisa - smentendo ipotesi di stampa - il direttore dei Musei vaticani Antonio Paolucci in un intervento sull'Osservatore romano.
«Cinque milioni di visitatori all'anno all'interno della Cappella Sistina, ventimila al giorno nei periodi di punta, fanno un ben arduo problema», scrive Paolucci. «La pressione antropica con le polveri indotte, con l'umidità che i corpi portano con sé, con l'anidride carbonica prodotta dalla traspirazione, comporta disagio per i visitatori e, nel lungo periodo, possibili danni per le pitture. Potremmo contingentare l'accesso, introdurre il numero chiuso. Lo faremo se la pressione turistica dovesse aumentare oltre i limiti di una ragionevole tollerabilità e se non riuscissimo a contrastare con adeguata efficacia il problema. Io ritengo però che nel breve medio periodo l'adozione del numero chiuso non sarà necessaria. Intanto (è l'obiettivo che sta impegnando in questi mesi le nostre energie) è necessario mettere in opera tutte le più avanzate provvidenze tecnologiche in grado di garantire l'abbattimento delle polveri e degli inquinanti, il veloce ed efficace ricambio dell'aria, il controllo della temperatura e dell'umidità. Se ne sta occupando, con un progetto di altissima tecnologia, radicalmente innovativa, la multinazionale Carrier, azienda leader nel mondo nel settore della climatizzazione. Io confido che, entro un anno, il nuovo impianto potrà entrare in funzione».